Lega e M5S al lavoro sul Governo. Tre giorni per chiudere, prossima settimana (l’eventuale) giuramento

Tre giorni per il futuro governo giallo-verde. Lega e M5s trattano ma, per il premier, Salvini e Di Maio pensano a un “nome terzo”

Il leader della Lega annuncia un nuovo incontro con Di Maio: “Sono per chiudere il prima possibile”. Domenica dovrebbe arrivare il nome, lunedì l’incarico, entro la settimana il giuramento dei ministri. “Saranno meno di 20”, dice Spadafora, che i Cinquestelle hanno incaricato per le relazioni istituzionali.

“Il conflitto d’interessi sarà nel programma”, aggiunge, mentre per Forza Italia “l’astensione o il voto contrario dipendono dai nomi”.

Renzi dichiara che ora Di Maio e Salvini “devono rispettare le loro “promesse folli e irrealizzabili” rilanciate sui social e nelle piazze, e il Pd farà un’ opposizione durissima per chiedere loro conto ogni giorno “loro fanno il governo, noi l’opposizione. Si chiama democrazia”.

E a chi dice che il governo giallo-verde non piace all’Europa replica: “Probabile, e non piace nemmeno a me. Ma quello che conta non è ciò che piace a noi o alla Commissione Europea, ma ciò che piace agli italiani”.

E infatti in Europa il presidente della Commissione Juncker attacca populismi e nazionalismi: a causa della crisi migratoria, sostiene, hanno avuto materia per aumentare il distacco dagli altri, ma in questo modo “la solidarietà si sfilaccia”. 

Un richiamo all’unità europea arriva anche dal presidente dell’europarlamento Tajani, secondo il quale “uscire dall’Europa non ha alcun senso come non ha alcun senso uscire dalla moneta unica: sarebbe anacronistico”.

Poi però ammette che serve più politica ed una difesa europea, così come sul fronte sicurezza e immigrazione non si può lasciare tutto solo ai paesi del Sud.

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