Giorgia Meloni, Matera 2019: un territorio che può fare di più; investire su specificità

“Questo è un territorio che può fare molto di più”.

Lo ha detto nella Città dei Sassi la leader dei Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, rispondendo ad una domanda su Matera Capitale europea della Cultura per il 2019. “Qui – ha aggiunto Meloni – la sfida di Fratelli d’Italia è investire sul territorio. Questo è un territorio che ha delle potenzialità straordinarie con Matera 2019. Vogliamo continuare a investire su tutte le specificità. L’Italia deve andare, se vuole essere più ricca, verso tutto quello che – ha concluso – non si può copiare e investire in qualità e turismo”.

Tema caldo della giornata la vicenda che coinvolge Salvatore Caiata, candidato del Movimento Cinque Stelle al collegio uninominale della Camera Potenza-Lauria su cui la Meloni  ha sottolineato: “Mi auguro che Di Maio dica qualcosa su questo suo capolista indagato per riciclaggio” – ha detto.

“Nelle liste dei grillini – ha aggiunto – ci sono circa 14 persone che sostenevano di restituire dei soldi che non hanno mai restituito, poi tra i quattro e cinque massoni, un indagato per riciclaggio, un condannato per omicidio e un candidato premier che non sa nemmeno usare i congiuntivi. Io lascio questa superiorità al Movimento cinque stelle: ho difficoltà a comprenderla. Direi – ha concluso Meloni – che conviene fidarsi di un movimento come Fratelli d’Italia che considera l’onestà un prerequisito, ma il requisito per governare è la competenza: sapere di cosa si sta parlando”. 

Giorgia Meloni ha incontro al Palace Hotel  candidati lucani e simpatizzanti di Fratelli d’Italia. I capolista al Senato ed alla Camera, rispettivamente Gianni Rosa e Pasquale Di Lorenzo hanno illustrato alcuni punti del programma elettorale del partito che si poggia su 15 punti:  dalla sicurezza nella propria abitazione, dove la difesa è sempre legittima, al piano straordinario per la famiglia mai prima d’ora messo in campo, come il reddito per l’Infanzia con assegno mensile di euro 400 per ogni bimbo nato sino alla età dei sei anni, al contrasto della immigrazione irregolare, alla difesa del marchio e del “made in italy” nel mondo, sino al sostegno per il lavoro giovanile e non, l’agricoltura, il turismo, l’artigianato, la riduzione dei parlamentari.

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