Lecce, il Consiglio di Stato “azzoppa” Salvemini: la maggioranza in Comune al centrodestra

Sindaco di centrosinistra, maggioranza in Comune di centrodestra. Il Consiglio di Stato ha confermato la sentenza del Tar di Lecce che l’11 ottobre scorso aveva annullato il verbale dell’ufficio elettorale che aveva attribuito il premio di maggioranza al centrosinistra che sostiene il sindaco eletto Carlo Salvemini. Il premio di maggioranza viene assegnato quindi in via definitiva al centrodestra ribaltando così i rapporti di forza all’interno dell’assemblea comunale con il sindaco Salvemini che si ritrova senza maggioranza, nella situazione dell” anatra zoppa’. E Forza Italia esulta:  “Se andare a votare è un diritto per scegliere chi sarà chiamato a governare, possiamo dire che oggi quel diritto abbia trovato vera ed effettiva soddisfazione per i cittadini leccesi: il Consiglio di Stato ha respinto i ricorsi alla sentenza del Tar ed i consiglieri di centrodestra sono ufficialmente la maggioranza comunale”, dice il coordinatore regionale di Forza Italia, Luigi Vitali. “Ciò significa che lo stesso Sindaco dovrà agire rispettando e seguendo le indicazioni della maggioranza di centrodestra. Altrimenti – conclude Vitali – dovrà assumersene le responsabilità”. Più morbida l’ex sindaco leccese Adriana Poli Bortone, ora assessore comunale a Matera. “Sentenza pressoché scontata, come immagino che sarà il percorso che l’attuale amministrazione vorrà fare per essere coerente con quanto detto agli elettori leccesi al momento del ballottaggio. Per cui, il sindaco dovrebbe rivolgersi ai consiglieri per individuare una maggioranza su obiettivi condivisibili, ma non certo sul programma complessivo”.Personalmente – chiosa Poli Bortone – ritengo che i cittadini siano stufi sia dell’assenza di ideologia, sia di partiti ben strutturati, sia di ricorso alle urne troppo frequente e disorientante per la molteplicità delle leggi elettorali che non aiutano certamente a scegliere né lo schieramento, né tante volte il candidato”.

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