Taranto, assenze nella maggioranza. Melucci prende 48h per decidere le sorti del consiglio

“Abbandona quasi tutta l’opposizione, non ci sono più i numeri. Il sindaco prende 48 ore di tempo per decidere se sciogliere il consiglio”. Due righe su facebook per riassumere la mattinata tarantina a Palazzo di città.

Le scrive il consigliere di minoranza Vincenzo Fornaro, dopo ore di attesa di una seconda convocazione del consiglio comunale iniziata con la mancanza del numero legale e quindi già ad alto rischio.

Il sindaco di Taranto in Consiglio Comunale

Tranne Mario Cito, lasciano l’aula tutti i consiglieri di minoranza, restando però nell’area per il pubblico, affermando di non voler fare la stampella alla maggioranza che poi, alla spicciolata, ma non tutta (manca il gruppo di Azzaro) e’ arrivata. Si è andati avanti per un paio di ore con la discussione dei temi economico finanziari. Del resto è proprio questo il pomo della discordia: la gestione delle risorse, fare quadrato sui conti, per una città di fatto ancora in dissesto e perciò sotto la lente dei revisori dei conti.

Che il sindaco prenda 48 ore di tempo per decidere lo ha detto lui stesso nel suo intervento nel quale ha speso parole relativamente al senso di responsabilità cui il consiglio è chiamato nei confronti della città. Un intervento che ha trovato il sostegno di Motolese.

Meno degli altri che hanno respinto quella che hanno definito una inutile morale. Il primo cittadino ha ribadito di non essere intenzionato a portare avanti questo status quo, e di voler chiudere con il sistema con cui fino ad oggi è stata gestita la città.

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