Taranto, quasi completa la squadra di Melucci

Per il 31 luglio potrebbe essere convocato il primo consiglio comunale di Taranto. Dovrebbe, perché non si esclude che il sindaco Rinaldo Melucci decida prima per un altro giro di consultazioni. Prosegue intanto la costruzione della giunta. E’ attesa sulla settima nomina. Potrebbe trattarsi di Elena Modio, impegnata nel mondo dell’associazionismo e del volontariato a Taranto. Il suo nome andrebbe ad aggiungersi a quelli degli altri sei assessori già indicati. Gli ultimi due resi noti il 22 luglio: Anna Maria Franchitto agli Affari Generali e Risorse Umane, e Sergio Scarcia all’Urbanistica e Mobilità. Gli altri sono, li ricordiamo, Rocco De Franchi che si occuperà di Ambiente e salute, Massimiliano Motolese ai Fondi strategici, società partecipate e innovazione, Valentina Tilgher allo Sviluppo economico e Aurelio di Paola ai Lavori Pubblici.

Nomine che hanno fatto subito maturare critiche e montare polemiche, a partire da quella del consigliere regionale Gianni Liviano che ha parlato di “giunta Made in Bari”, per finire a vari rappresentati di Direzione Italia che hanno invece accusato Melucci di troppa vicinanza ad Emiliano. Disappunto anche dal M5S: “Non è possibile concedere un assessorato al figlio di un Consigliere, appena eletto”. Il riferimento è a Motolese, figlio di Carmen Galluzzo Motolese, e collaboratore del deputato Pd Michele Pelillo. Critiche sulla nomina di Rocco De Franchi, nel 2013 Assessore al Commercio e alle Attività Produttive del Comune di Bari, con Michele Emiliano sindaco. E per Aurelio Di Paola, figlio di Domenico Di Paola, ex amministratore di Aeroporti di Puglia. La provenienza degli assessori di Melucci insomma ha turbato non poco. Ma saranno i fatti a parlare per loro. E la città, in questa fase più che mai, vuole vedere il cambiamento.

Varie infine le deleghe trattenute dal sindaco: Programmazione Finanziaria, Polizia Locale, Avvocatura, Relazioni col Pubblico, Relazioni Istituzionali.

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