Emiliano-Decaro, prove di dialogo in chiave nazionale. E a luglio è tempo di rimpasti

Riavvicinamento tra sindaco di Bari e presidente della Puglia che si apprestano a modificare le “squadre”

Di parlare, di confrontarsi, probabilmente non hanno mai smesso. E d’altra parte dopo aver lavorato fianco a fianco in Comune a Bari per quasi 10 anni è anche normale. Ma la politica nazionale aveva diviso negli ultimi tempi Michele Emiliano e Antonio Decaro, che raramente si sono fatti vedere insieme dopo l’approdo al renzismo del Sindaco ingegnere. Poi di colpo, il disgelo: prima la riunione con i sindacati per la Fiera del Levante, poi la consegna delle chiavi degli alloggi popolari di via Glomerelli, quindi la riapertura del parcheggio multipiano del Policlinico. Insieme, accanto, d’accordo. In parallelo, guarda caso, con un ammorbidimento molto netto della contrapposizione tra Emiliano e Renzi. Un gioco delle parti, va da sé, fatto molto di politica e poco di reale concordia sulle politiche da perseguire. Ma che per quanto riguarda l’interesse comune può dare i suoi frutti, anche per gli assestamenti nelle due giunte che l’uno e l’altro sono in procinto di varare. Del rimpasto in Regione Puglia si parla ormai da mesi, con gli assessori all’Urbanistica Curcuruto e all’Ambiente Santorsola dati per appesi a un filo ma tuttora al loro posto. Questo, pare, perché i sostituti potenziali nel frattempo avrebbero più volte cambiato volto: da Alfonsino Pisicchio che reclama un posto in giunta per la sua lista, possibilmente per sé e in chiave Cultura, al presidente della Commissione Ambiente Filippo Caracciolo che ambirebbe a passare di grado. Scelte che però lascerebbero irrisolta la questione della mancanza di un assessore tarantino, dopo le dimissioni un anno e mezzo fa di Gianni Liviano che allora occupava la casella della Cultura, poi destinata al superassessorato di Loredana Capone. Secondo fonti interne il capogruppo del Pd in Consiglio Michele Mazzarano, tarantino, starebbe approntando una rosa di nomi da proporre al presidente, che entro i prossimi giorni dovrebbe decidere. Tempi lunghi che invece non sembrano confacersi al Comune di Bari, dove la poltrona di vicesindaco è rimasta vacante per nemmeno 24 ore: alle dimissioni, ufficialmente per motivi personali e per qualcuno “pilotate” di Vincenzo Brandi, eletto in quota Realtà Italia di Giacomo Olivieri e in seguito allontanatosi dal movimento, Decaro ha risposto prontamente nominando come suo numero due Pierluigi Introna, figlio dell’ex presidente del Consiglio regionale Onofrio, eletto come consigliere comunale in quota Sel e recentemente entrato nel Pd. Tempo di rivoluzioni, figlie e antesignane del voto che è stato e che sarà.

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