Ballottaggio Taranto, count down al voto tra Baldassari e Melucci

Ultime battaglie verso la fine della guerra. L’obiettivo: la poltrona da sindaco di Taranto. Il territorio da conquistare: l’aula consiliare. Termini bellicosi per definire il ballottaggio tra Stefania Baldassari o Rinaldo Melucci, perché tale è stata la campagna elettorale. Una competizione al veleno, i cui toni spesso sono degenerati soprattutto sui social,
e sulla quale, pure, i due hanno visione opposta. “Comunque una bella esperienza”, per lui. Più rancorosa invece la “direttrice”: “Sfilza di offese contro la mia persona”.

Poco più di 24 ore, insomma, per convincere gli elettori a porre la X ciascuno sul proprio nome. Ore in cui la sfida si concentra sui terreni delle priorità per i tarantini: la sicurezza e la legalità.

Il 25 giugno si decide. Ma più che un epilogo sarà un armistizio. Perché il vincitore è sul campo che dovrà applicare la sua strategia, dimostrare le capacità, faccia a faccia con le persone. Con la città dell’Ilva, di Ambiente svenduto, della disoccupazione, dell’emergenza sanitaria, solo per dirne alcune.

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