Taranto, Liviano: “Campagna elettorale impazzita”, La città che vogliamo ritira lista e simbolo

 

Gianni Liviano – Consigliere Regionale Puglia

Sosteneva Dante Capriulo, la lista La città che vogliamo. Ma, a 24 ore dalla ritirata dell’ormai ex candidato, assorbito dalle fila del Pd e di Rinaldo Melucci con la benedizione del governatore Michele Emiliano, il coordinatore Gianni Liviano tira fuori dalla competizione simbolo e lista: “Una campagna elettorale impazzita in una città arrabbiata”. Nulla contro Capriulo, ma per Liviano è una questione di “coerenza”.

“Ho provato a evitare frammentazioni con l’obiettivo della coesione sociale. Non ci sono riuscito”, ammette il consigliere regionale che, prima congeda i componenti di lista: “Liberi di candidarsi in altre liste”, poi guarda al futuro: “Dopo l’11 giugno c’è un 12 giugno. Noi come associazione ci saremo ancora”; “C’è da riprendere il discorso sulla legge regionale speciale per Taranto, già approvata dalla giunta regionale ma che va, da parte del presidente Emiliano, adeguatamente finanziata”.

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