Mdp a Napoli per la prima assemblea dei circoli, presenti 150 lucani

La sinistra riparte da Napoli.

Ma non chiamateli scissionisti, vogliono esser chiamati ricostruttori, poiché dicono “Dopo la stagione nella quale chi avrebbe dovuto guidare questo campo ha prodotto dei veri e propri strappi nella società italiana con le scelte sbagliate sulla buona scuola, con il jobs act e dopo tutti i divorzi consumati con l’elettorato di sinistra in passaggi delicati come la riforma costituzionale o l’Italicum, noi vogliamo essere quelli che ricostruiscono un filo che si è spezzato con il paese rigenerando un nuovo centrosinistra “. Precisamente è Francesco Laforgia, capogruppo di Articolo 1 – Movimento democratico e Progressista a Montecitorio,proprio durante l’assemblea dei comitati promotori Mdp a Napoli. Il nuovo movimento, capeggiato dal lucano Roberto Speranza, il governatore della regione Toscana Enrico Rossi, e Arturo Scotto che dopo il distacco da sinistra italiana sembra aver preso il posto vacante di Emiliano, durante l’assemblea ha espresso tutto il rancore e le delusioni degli ultimi due anni contro le politiche Renziane;  e sopratutto l’antagonista per eccellenza dell’ex premier, Massimo D’Alema, non si risparmia un affondo su ciò che è diventato ora il Partito Democratico, partito che comunque egli stesso 10 anni fa ha contribuito a fondare, definendolo un progetto ” sbagliato e impraticabile”.Articolo 1 – Movimento democratico e progressista ha voluto muovere i suoi primi passi proprio dal basso, dal Sud, dalla capitale Partenopea. Una scelta a caso? Da una parte c’è si la volontà di ripartire dal Mezzogiorno, frase che ormai sta diventando ridondante, ma sopratutto perchè,Bersani in primis, guarda con attenzione al sindaco di Napoli, De Magistris, che con il suo DEMA, ha in se le basi di quella struttura partecipativa che MDP vorrebbe creare, ma in comune hanno anche la disaffezione per l’ex Premier Renzi. Ecco perchè forse Bersani, ha voluto proprio che il primo cittadino Napoletano sedesse al suo fianco.Ma Roberto Speranza invece che sente puzza di un patto del NAZARENO 2.0, guarda anche a chi ha creato un campo progressista che non si scaglia contro il PD, ovvero l’ex sindaco di Milano, Giuliano Pisapia e dichiara: ” Questa è anche casa sua”.

Speranza