Primarie PD il 30 aprile. Una data di compromesso tra Renzi e gli altri in corsa per la segreteria

E’ continuato in commissione-congresso il braccio di ferro sulla data delle primarie del PD

Accese le discussioni nelle stanze del Nazareno tra i renziani e i rappresentanti della minoranza. Minoranza che non contempla più nè Speranza, nè il viceministro Filippo Bubbico che come scrive Ansa, in un colloquio telefonico riferisce di aver doverosamente informato Gentiloni della decisione di seguire Bersani sulla via della scissione. L’esponente lucano dunque a Renzi preferisce Bersani e D’Alema che per primi lo portarono al Governo (già nel 2006).

I renziani fermi fino a qualche ora prima sulla data del 9 aprile propongono come ipotesi di mediazione il 23 aprile come data per le primarie, ma davanti ai NO dei rappresentanti di Michele Emiliano e Andrea Orlando, che invece chiedevano il 7 maggio, danno come disponibilità il 30 aprile come ultima proposta.

E infatti il presidente della Commissione, Lorenzo Guerini annuncia in direzione l’esito del lavoro svolto e le tappe che porteranno alla celebrazione delle primarie il 30 aprile.

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