Presidenza Parlamento Europeo, Tajani la spunta su Pittella

Un italiano conquista l’aula di Strasburgo 38 anni dopo il lucano Colombo

Antonio Tajani, del PPE (Partito popolare europeo), è stato eletto presidente del Parlamento Ue con 351 voti dall’Assemblea di Strasburgo (con l’appoggio del suo gruppo, dei liberali dell’ALDE e dei conservatori dell’ECR), contro i 282 ottenuti dal candidato socialista Gianni Pittella nel ballottaggio tra i due.

La corsa per lo scranno più alto dell’aula di Strasburgo è stata una gara all’ultimo deputato tra il candidato del Ppe e quello socialista, finiti al ballottaggio dopo una giornata di votazioni che li ha sempre visti in testa.

L’Italia con Antonio Tajani conquista l’aula di Strasburgo 38 anni dopo Emilio Colombo, cosa che a quanto pare il premier Gentiloni ha dimenticato, anche se nel suo messaggio di auguri notturno inviato via Twitter a Tajani, con un ringraziamento allo sfidante Pittella si riferisce al “Presidente del Parlamento europeo eletto” e non “designato” come accadde invece per Emilio Colombo.

Gli risponde a stretto giro il lucano di tradizione dorotea senatore Salvatore Margiotta: “caro Paolo, per noi lucani e potentini, il primo è Emilio Colombo. Ed è dato oggettivo. Speravamo nel secondo lucano, Gianni Pittella, ma non toglierci almeno il primo. Per noi, un Maestro”.

Più classico invece il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella che a Twitter ha preferito una classica telefonata. Da Atene parla di grande risultato per l’Italia e di contributo ancor più incisivo all’integrazione europea.

Intanto in mattinata si è svolto il passaggio di consegne con il presidente uscente del parlamento europeo Martin Schulz.

In agenda Europea intanto sono previsti importanti appuntamenti, a Berlino l’incontro tra la cancelliera Merkel e il premier Gentiloni. E mentre la Commissione Ue chiede all’Italia di aggiustare i suoi conti, da Londra la premier May chiarisce le linee della Brexit: lasciamo l’Ue, via dal mercato unico.

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