Lacorazza scrive a Renzi alla vigilia della visita lucana: Matteo ti voglio parlare…

Alla vigilia della visita lucana del premier Renzi (sarà a Matera sabato mattina al cinema comunale mentre poco dopo mezzogiorno andrà a Potenza al Don Bosco) il consigliere regionale ed ex presidente dell’assemblea lucana Piero Lacorazza gli indirizza una lettera proprio in merito al Referendum costituzionale del 4 dicembre prossimo e alle ferite ancora “aperte” in Basilicata.

“Caro Segretario del Partito democratico” scrive Lacorazza “la tua visita in Basilicata mi da l’occasione per porti alcuni interrogativi”.

L’esponente del PD sottolinea quindi l’esigenza di una discussione “vera e franca su temi cruciali per il futuro della Basilicata” dall’ambiente all’energia, ma il Pd lucano afferma “non è in grado neanche di convocare una riunione e di decidere i suoi assetti”.

Questo anche per sconfessare i “diversi osservatori che oramai il Pd sia solo una somma di comitati elettorali e null’altro”.

Se si potesse discutere, continua Lacorazza, parlerei di questa regione non come hai fatto tu, scrive ancora a Renzi, quando l’hai definita terra dove i “comitatini di turno” ne bloccano lo sviluppo ma come “una regione che da più di vent’anni fa il suo dovere … offrendo le risorse naturali attraverso accordi istituzionali scritti ben prima che i territori avessero i poteri di oggi, quelli che tu vorresti cancellare” con il Referendum.

Lacorazza nel lungo testo della lettera affronta l’argomento delle infrastrutture e delle opere pubbliche necessarie in Basilicata, per la ricerca e Università e per il lavoro.

Molte, sono ancora per l’esponente lucano le ferite aperte, come la questione del referendum sulle trivelle e le ricadute che ne sono seguite (come ad esempio la sua estromissione dalla presidenza del Consiglio Regionale).

“Per cicatrizzare la ferita ci vorrà tempo; soprattutto ci vorranno azioni e fatti utili al futuro dei lucani, in particolare alle nuove generazioni”.

“Mi piacerebbe parlarne” conclude Lacorazza “per evitare che la tua fugace visita in Basilicata si risolva negli applausi per le “magnifiche sorti e progressive” del Sud e della Basilicata. Che invece, caro segretario, dovrebbe operare concretamente per superare criticità e mettere a valore le tante opportunità.

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