Direzione nazionale PD: Referendum e Italicum al centro dell’incontro

E’ cominciata in ritardo di circa mezz’ora l’attesa direzione nazionale del PD a Roma, la numero 31 come ha ricordato il segretario del Partito Matteo Renzi in apertura, preceduto da Matteo Orfini, il quale a sua volta introducendolo ha sottolineato che “l’incontro terminerà realisticamente con un voto”.

La direzione di oggi è la più difficile perchè potrebbe sancire la frattura definitiva tra le due anime principali del PD. La minoranza è sul piede di guerra rispetto alla nuova legge elettorale (Italicum) la cui modifica è, per molti esponenti di minoranza, centrale per votare sì al referendume costituzionale del prossimo 4 dicembre.

Direzione PD“Lo scontro permanente” ha detto Renzi “non è proprio del solo nostro partito, fuori da qui lo scontro è ancora più forte, guardate ad esempio cosa accade nel Social Network”.

“Anche nel nostro interno le divisioni sono spesso amplificate. Ma ognuno, quando si fa un compromesso deve rinunciare a qualcosa” ha detto il segretario.

Renzi si riferisce ai “leader” principali della minoranza e in particolar modo alle voci critiche di Bersani e del lucano Speranza, che in questi giorni hanno anticipato il voto contrario: “l’impegno preso con i nostri iscritti” dice il premier “è più importante dei mal di pancia dei vari leader”.

L’assemblea si conclude con “l’apertura” di Matteo Renzi alla minoranza: “provo a offrire una soluzione, nel rispetto di tutti”, le modifiche all’Italicum dopo il Referendum.

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