Sostegno università. Regione Basilicata approva risoluzione per sviluppo di qualità

UnibasUltima seduta prima della pausa estiva per il Consiglio Regionale lucano. Al centro dei lavori, il sostegno all’università con l’approvazione unanime dei presenti di una risoluzione per la “promozione di uno sviluppo regionale di qualità”, frutto dell’unificazione di due documenti presentati in precedenza dai consiglieri Lacorazza e Polese. Già in apertura, la relazione del presidente Pittella – circa un’ora di esposizione all’assemblea – aveva fugato i dubbi sull’indirizzo della discussione. Ad eemrgere, l’analisi dei punti di forza e delle criticità, ad iniziare da un migliore rapporto con il tessuto produttivo delle due sedi di Potenza e Matera.
A livello ministeriale, “la scelta degli indici utilizzati per la determinazione del costo standard – ha dichiarato – mortificano atenei che, per dimensione o per la particolare svantaggiata collocazione territoriale, dovrebbero invece essere incentivati e valorizzati per il loro compito di coesione sociale e presidio culturale. Il sostegno dall’Università da parte della Regione – ha proseguito – costituisce forse l’investimento regionale con il maggior ritorno in termini economici per le famiglie e per il territorio senza considerare i benefici in termini di crescita culturale del territorio”.

Tra i passaggi principali, la risoluzione impegna il presidente ed il governo regionale “a farsi promotore insieme alle altre Regioni per richiedere: l’aumento del Fondo di Finanziamento Ordinario anche in virtù della flessibilità concessa all’Italia, la modifica dei criteri di riparto finanziamento statale all’università, il rafforzamento delle politiche per il diritto allo studio, politiche per ridurre la mobilità passiva e sostenere la mobilità attiva per studenti, ricercatori, docenti, in modo tale da assicurare maggiore stabilità didattica.

Si attiverà anche un confronto con l’Unibas per costruire la migliore compatibilità possibile tra esigenze dell’Ateneo e Piano regionale dei Trasporti, ed infine, dopo i tanti interventi, chiarita la traccia da seguire anche sulla possibilità d’istituire una Facoltà o Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia in lingua inglese. Specificato nella risoluzione, Pittella ha dichiarato: vi è già una interlocuzione avviata con il Miur – ha affermato – ma lo farò anche in delegazione qualificata per fugare ogni dubbio che vi sia la possibilità reale, con fondi specifici e ruolo cardine dell’università”.

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