Taranto, ok al bilancio consuntivo. Al 7 quello di previsione

imageBilancio consuntivo approvato in consiglio comunale a Taranto. 18 i voti favorevoli, 7 i contrari. Vano il tentativo della minoranza di non far raggiungere il numero legale: tranne Francesco Di Giovanni i consiglieri di opposizione hanno lasciato l’aula, per poi subito rientrare ad esprimere voto contrario. Si dovrà attendere invece il 7 giugno per l’approvazione del bilancio di previsione.

Carte alla mano, apre i lavori il dirigente Risorse finanziarie Pietro Lucca: “Ci sono 140  milioni di avanzo di amministrazione. Da questi si deve detrarre il fondo pluriennale vincolato pari a 36 milioni di euro”. Più precisamente: “Si devono considerare, inoltre, una parte accantonata di 51 milioni e una vincolata di 41 milioni. L’avanzo esigibile, alla fine dei conti, e’ di 13 milioni cui i revisori danno parere favorevole”.

Il ‘no’ dei revisori era arrivato, invece, per il bilancio di previsione, per tre motivi: per la scarsa capacità di riscossione dei tributi locali; per la gestione poco produttiva del patrimonio immobiliare e per la mala gestione delle società partecipate, l’Amiu prima di tutto. Ad aprire uno  spiraglio la proposta della Commissione consiliare al Bilancio: attingere a un fondo di 5 milioni di avanzo di amministrazione 2015.

Su tributi, patrimonio e Amiu, così come su altri grandi temi, non sono mancati i confronti tra consiglieri di maggioranza e di opposizione, in una partita a colpi di “vergognosi nove anni di amministrazione Stefano” dalla minoranza e di “due governature: non buttiamo tutto nel calderone” dalla squadra del sindaco.

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