Petrolio, tavolo alla Regione Basilicata. Pittella: È un terremoto, non chiuderemo i bilanci

Alla Regione Basilicata, in corso un tavolo sul petrolio lucano convocato dal presidente Pittella per incontrare le parti sindacali e datoriali.

“Il fermo della produzione” ha dichiarato il governatore “causa una perdita tra 200 mila e 300 mila euro al giorno. È un terremoto, non chiuderemo i bilanci regionali e dei comuni, avviati verso una condizione di dissesto.”

Sempre Pittella ha annunciato di aver chiesto la convocazione, per la prossima settimana, di un tavolo ramo presso il MISE.
La richiesta sarà di riprendere la produzione al COVA ENI di Viggiano, nelle condizioni tecniche possibili e nonostante il giudizio pendente dall’inchiesta avviata dalla Procura di Potenza.

Pittella02“Non politicizziamo le vicende” ha aggiunto Pittella durate l’incontro. No all’apparenza ma all’azione concreta facendo squadra a livello regionale. Siamo un’unica grande famiglia in difficoltà”.

Tra i numeri, i sindacati hanno ribadito che sono a rischio 270 i lavoratori diretti e circa 2 mila dell’indotto. Al MISE bisogna affrontare l’emergenza occupazionale con un provvedimento straordinario – hanno dichiarato CGIL, CISL e UIL – utilizzando la cassa integrazione anche per i lavoratori delle piccole imprese.” Ovvero un ombrello protettivo che dovrà portare anche alla tutela l’intero indotto che ruota intorno al COVA.

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