Consiglio Regionale. Mollica (UdC) eletto presidente al posto di Lacorazza

Con 12 voti, Franco Mollica (Udc) è stato eletto nuovo presidente del Consiglio regionale della Basilicata.

Mollica prende il posto di Piero Lacorazza (Pd), che, da “non renziano”, era stato tra i promotori e tra i maggiori sostenitori del referendum anti trivelle dello scorso 17 aprile.

Nella stessa votazione, Giovanni Perrino (M5s) ha riportato sei voti. Con l’elezione di Mollica, si “allarga” all’Area Popolare la maggioranza di centrosinistra guidata dal governatore Marcello Pittella (Pd) e di cui entrano a far parte ufficialmente lo stesso Mollica e il consigliere Aurelio Pace (nel Gruppo misto, ma rappresentante dei Popolari per l’Italia).

Nel comunicato diffuso dall’ufficio stampa dell’assemblea è ricordato che “Mollica è nato a Venosa il 9 luglio 1959. E’ funzionario presso la Prefettura di Potenza. Consigliere comunale ad Anzi (Potenza) dal 1993 al 2001 e nello stesso periodo consigliere della Comunità montana Camastra – Alto Sauro, è stato consigliere provinciale dal l995 al 1999 e componente del cda del Centro di Drammaturgia Europeo, della Commissione viabilità e trasporti dell’Unione Province Italiane e del cda dell’Apof. Eletto consigliere regionale nel 2000, è stato assessore regionale alle Infrastrutture dal 2005 al 2007, presidente della terza Commissione permanente dal 2000 al 2005 e dal 2007 al 2010. Dal 2013 ad oggi è stato vicepresidente del Consiglio regionale”.

Dopo l’elezione di Francesco Mollica (Udc), nuovo presidente del Consiglio regionale della Basilicata, l’Assemblea ha completato la nomina del nuovo Ufficio di Presidenza con due votazioni successive. Vicepresidenti sono stati eletti i consiglieri Paolo Galante (Ri) con 11 voti e Paolo Castelluccio (Pdl-Fi) con otto voti. I nuovi consiglieri segretari sono Achille Spada (Pd), eletto con 14 voti e Gianni Rosa (Lb-Fdi) che ha ottenuto quattro voti.

Duro commento di Roberto Speranza (PD): moratoria renziana comincia con Pittella che epura Lacorazza

“Apprendo con grande rammarico che il primo atto della moratoria proposta ieri da Renzi è l’epurazione del presidente del consiglio regionale in Basilicata avvenuta per mano del neo renzianissimo Presidente Marcello Pittella”.

Lo afferma il deputato che guida la sinistra Pd Roberto Speranza. “Piero Lacorazza – ricorda Speranza – è stato tra i protagonisti della campagna referendaria sulle trivelle. Oggi con una scelta sconsiderata e priva di qualsiasi legittimazione formale si è deciso di epurarlo rompendo l’unità del Pd”. (ANSA).

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