I commenti del giorno dopo la firma del Patto per la Basilicata


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Cosimo Latronico deputato dei Conservatori e Riformisti ha dichiarato che “Il Patto del Sud non può ridurre le risorse destinate al Mezzogiorno del fondo di sviluppo e coesione nella misura di due-terzi, da 50 miliardi a 12 miliardi. Se così fosse i presidenti delle regioni che hanno firmato i patti sarebbero complici di uno scippo ingiustificabile”.

“Dopo l’Expo” ha proseguito “Matera avrebbe dovuto rappresentare la sfida per l’intero mezzogiorno, questa sfida resta aperta: c’ è bisogno di strumenti, risorse, tempi di attuazione. Meno di questo restano impegni, che si aggiungono a quelli del passato, non attuati. Una regione ferita che chiama il Governo a prendere posizione per chiarire se sono vere le ipotesi di inquinamento e se e’ possibile proseguire senza rischiare disastri ambientali. Le retoriche ottimistiche non servono a lenire le piaghe vere di una regione afflitta da emigrazione e declino produttivo. Chi tace la realtà” ha concluso “fa un danno al presente e soprattutto al futuro”.

Mirella Liuzzi portavoce lucana alla Camera dei Deputati del M5S: “La visita del premier, Matteo Renzi, a Matera per la firma del Patto per la Basilicata, rappresenta una farsa con la complicità del governatore Pittella: una firma e un ‘patto’ su qualcosa che è già dovuto alle Regioni”.

In una nota, la deputata lucana del Movimento 5 Stelle ha aggiunto che “Il governo, nel goffo tentativo di recuperare terreno dopo lo scandalo trivellopoli, sta tentando di attestarsi il merito di finanziamenti già previsti da tempo”.

Le fa eco Il consigliere regionale dello stesso movimento di opposizione, Gianni Perrino: “Pittella ha sciorinato numeri a caso e percentuali da capogiro rappresentando la Basilicata che non c’è o che magari esisteva all’epoca dei Borboni, prima della depredazione in nome dell’unità d’Italia”.

“Le verità sono ben altre e sono molto più amare: la Basilicata ha un tasso di occupazione inferiore addirittura a quello della Grecia” ricorda Perrino “i giovani lucani che non studiano e non lavorano sono quasi il 45% e per di più continuano ad emigrare a frotte” mentre “abbiamo dei trasporti disastrosi e a tratti inesistenti” con Matera “ancora isolata”.

“Il Patto per la Basilicata firmato ieri dal presidente del Consiglio Mattero Renzi e dal presidente della Giunta regionale Marcello Pittella, non prevede, tra gli investimenti per 4,3 miliardi di euro, interventi straordinari di ammodernamento della viabilità provinciale di Basilicata, indispensabili per consentire l’adeguamento e la messa in sicurezza di arterie che si trovano in forte criticità, a causa dell’inarrestabile esautoramento dei bilanci delle province”.

A ricordarlo in una nota è il presidente dell’Upi Basilicata e della Provincia di Potenza Nicola Valluzzi il quale sottolinea come “gli oltre 3.500 km di strade provinciali sono le vie dell’uguaglianza e della civiltà per i residenti della quasi totalità dei piccoli comuni lucani”.

Nicola Valluzzi, presidente UPI e Provincia di Potenza

Nicola Valluzzi, presidente UPI e Provincia di Potenza

Per Valluzzi programmare un elenco di interventi infrastrutturali destinati a migliorare l’accessibilità complessiva della nostra regione è cosa molto positiva “ma dimenticare un pezzo essenziale della viabilità infra-territoriale rappresenta una mancanza a cui dovrà essere immediatamente posto rimedio”.

Più duro, nella forma e nella sostanza, il commento del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle lucano, Gianni Perrino che definisce l’iniziativa materana con la firma del Patto per la Basilicata da parte di Matteo Renzi e Marcello Pittella uno “spot per nascondere la verità del vuoto assoluto e dei disastri che si stanno perpetrando su tutto il territorio nazionale”.

Anche Matera si Muove, movimento civico di maggioranza in Consiglio Comunale definisce l’iniziativa di ieri come “una trovata propagandistica”

“La firma del Patto per la Basilicata” sottolineano in una nota i promotori del movimento “non fa che ribadire una mera cronologia dell’iter burocratico delle somme peraltro già note nell’entità derivanti dai fondi europei FSE nel periodo 2014- 2020”.

Secondo Matera si Muove era lecito aspettarsi per Matera la stessa attenzione riservata a suo tempo per l’Expo di Milano “per

In primo piano Massimiliano Amenta (assessore comunale, Matera si Muove) durante un convegno

In primo piano Massimiliano Amenta (assessore comunale, Matera si Muove) durante un convegno

definire compiti, indirizzi e procedure più snelli” per tutta la serie di interventi necessari (opere di preparazione, infrastrutturali di connessione del sito stesso, opere riguardanti la ricettività, opere di natura tecnologica) “per le attività di organizzazione e di gestione dell’evento”.

“Bene ha quindi fatto il sindaco De Ruggieri nel suo pacato ma efficace intervento” concludono “ad elencare le priorità e le opere pubbliche strutturali necessarie. Le opere pubbliche non si realizzano con le parole o con le trovate ad effetto: ci vogliono i soldi e le procedure speciali che ne velocizzino i tempi e la loro realizzazione, nel rispetto della trasparenza massima e della legalità . Non si tratta di un atteggiamento piagnone e meridionalista, ma semplicemente molto più realista, meno propagandistico. Sicuramente, più europeo”

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