Matera 2019, il logo non si tocca. Approvato odg dal Consiglio Comunale

Angelo Tortorelli - presidente del Consiglio Comunale di Matera

Il Consiglio Comunale ieri a Matera sono state affrontate diverse questioni che hanno appassionato i partecipanti alla seduta in diversi punti.

In apertura di assemblea un’interrogazione dei consiglieri della forza di maggioranza “Matera si Muove”, presentata da Angelo Bianco che ha chiesto informazioni circa il bilancio della fondazione Matera-Basilicata 2019. De Ruggieri ha risposto per ricordare che in questo momento il comitato sta ultimando il pagamento degli ultimi crediti, solo allora la rendicontazione puntuale potrà confluire (passività comprese) dal bilancio della fondazione, che ha concluso potrà a sua volta rendicontare ma solo entro il 30 aprile.

In sala presenti diversi dipendenti del servizio CUP dell’azienda sanitaria locale che hanno seguito con attenzione la discussione sulla vertenza che li riguarda. Particolarmente efficace la relazione di Adduce che dai banchi della minoranza ha stimolato l’intero consiglio a prendere una posizione sulla riduzione del numero di ore previsto dal nuovo contratto che interessando la gran parte delle impiegate di sesso femminile, rischia di far ricadere i sacrifici solo su alcune persone. Votato ed approvato anche un ordine del giorno emerso dal consiglio comunale aperto tenuto nei giorni scorsi a Santeramo in Colle sulla vertenza che riguarda i lavoratori “in esubero” dei diversi comuni del comprensorio murgiano.

Molto partecipata la discussione preliminare alla approvazione del regolamento dei servizi per l’infanzia e sull’istituzione della Consulta Giovanile. Il giovane Buccico della lista “Per de Ruggieri sindaco” ha esposto il lungo lavoro svolto dalla commissione politiche sociali di cui è presidente, dicendosi soddisfatto di aver contribuito a mettere la parola “fine” al regime delle proroghe sui servizi per l’infanzia.

In “seconda serata” va in scena il dibattito sull’ordine del giorno presentato da diversi consiglieri di maggioranza esposto da Antonio Sansone.

Tutti o quasi i partecipanti, Adduce compreso (che pure sotto la sua presidenza nel 2015, secondo quanto ricordato da Augusto Toto, sapeva della decisione del CdA di allora di modificare logo e dicitura), hanno dichiarato in estrema sintesi, che il logo (e la dicitura di Matera) non si toccano e non per “mere” ragioni campanilistiche.

Salvo poi, Adduce in testa, votare a favore della mozione discussa tra sciarpe griffate con l’intoccabile pittogramma e le dichiarazioni su una materanità messa in discussione a causa di un presunto attegiamente “remissivo” del primo cittadino nei confronti del capoluogo regionale e del suo massimo rappresentante. L’ordine del giorno è passato con il voto unanime dei consiglieri presenti in sala. Assenti invece  i consiglieri: Angelo Lapolla, Rossella Rubino, Rocco Buccico, Carlo Antezza, Angelo Sardone, Vito Tralli, Nicola Trombetta, Antonio Materdomini e Gianfranco De Mola.

De Ruggieri ha ovviamente rigettato le accuse ricordando la sua lunga storia personale al servizio della città e quella più recente. “Rammento a tutti voi” ha detto de Ruggieri “di aver risposto negativamente alle richieste del direttore della Lucana Film Commission (Paride Leporace) di tenere in altra sede che non sia quella ufficiale di Matera, le riunioni della Fondazione cinematografica”. Qualcuno voleva il direttore artistico Joseph Grima al vertice del Museo Demoetnoantropologico e dell’Open Design School: anche il quel caso mi sono opposto con le unghie e con i denti.

De Ruggieri ritornando poi sui ruoli e le prerogative dei vari attori del percorso Ecoc 2019 ha anche inviato un chiaro messaggio al “demiurgo” Paolo Verri: avrà pure alcuni meriti ma non travalichi le sue mansioni.

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