Dopo il varo della nuova Giunta di Potenza arrivano i commenti

Il segretario cittadino del PD, rammaricandosi che il varo della Giunta non sia stato, come dallo stesso auspicato, anche il risultato di un libero voto del Coordinamento Cittadino, che avrebbe dovuto concretizzarsi la sera del 25 u.s., purtuttavia esprime plauso al Sindaco, al Vice-Sindaco ed ai designati assessori, e si dice certo che sapranno adoperarsi in tempi ragionevoli per superare le emergenze della città, in particolare in tema di trasporti pubblici, rifiuti , emissioni nocive, decoro urbano e soprattutto creare i presupposti per nuove occasioni di lavoro. Ovviamente, con il supporto consiliare del Partito Democratico, in tutto in linea con quanto indicato dal Vice Segretario Nazionale Guerini.

Il sindaco di Potenza, Dario De Luca

Il sindaco di Potenza, Dario De Luca

L’ultimo di una serie di commenti al varo della nuova Giunta del capoluogo lucano, è quello diffuso dal segretario cittadino del PD, Enzo Sarli.

Ma c’è da dire che il PD nelle sue varie anime ha già espresso molteplici opinioni sulla attesa decisione del sindaco Dario De Luca di dare corso al “rimpasto” in seno al massimo organo amministrativo della Città, culminato ieri sera con l’assegnazione delle nuove deleghe.

Parla ad esempio di “Ciambotta” (piatto tipico potentino) il deputato lucano (ex PD ora nella neo “Sinistra Italiana”) Vincenzo Folino:

Mentre il presidente del Consiglio Regionale, Piero Lacorazza si limita a ricordare che “una Giunta politica si decide in una direzione politica”, e quella di Potenza non lo è.

 

Ma, i più agguerriti, e ce ne siamo accorti ieri sera già con le accese contestazioni verbali all’indirizzo del “traditore” De Luca, sono gli esponenti di Lista Civica per la Città e dei Fratelli d’Italia.

“È ufficiale” scrive in una nota notturna Antonio Vigilante (Lista Civica) “Dario De Luca ha tradito i cittadini che lo hanno votato, restituendo la città a chi l’ha distrutta, prosciugata, violentata fino a ieri”.

“A noi” scrive Vigilante “prometteva il cambiamento, alla presenza di molti di noi ha dato dei ‘mafiosi’ alle stesse persone con cui, di nascosto, trattava questo indegno tradimento. Oggi è tutto chiaro. Sono avvilito, da giovane appena entrato in politica, di dover già assistere a un simile spettacolo”.

A parlare di accordo “rozzo e cinico, privo di copertura politica, neanche degno della Prima Repubblica” è Gianni

Le contestazioni all'indirizzo di Falotico nel corso della presentazione della Giunta

Le contestazioni all’indirizzo di Falotico nel corso della presentazione della Giunta

Rosa in un comunicato congiunto firmato dallo stesso Vigilante e Mariangela Riviezzi  (Lista Civica per la Città) oltre che da Luciano Petrullo e Alessandro Galella (Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale).

“Ora è chiaro” scrivono “De Luca asservito al Pd”. E poi l’annuncio: Bellettieri e Coviello sono fuori sono fuori da FdI-AN.

“L’accordo di Palazzo” è detto nella nota, è “tutto chiuso in accordi di vertice fra il Sindaco di Potenza e il Presidente della Regione, con uno strapuntino per l’Onorevole Speranza. Questo, in sintesi, è quanto accaduto a Palazzo di Città. Il Pd ne esce completamente delegittimato come partito e come classe dirigente. Ora, i numeri in Consiglio ci diranno se il Pd è spaccato e quanto lo è. O se si sono fatti comprare per qualche poltrona. Poi compaiono i soliti opportunisti a fare da contorno e cioè Area Popolare e Socialisti, quelli che non si sa mai da che parte stanno, o forse sì, da quella del potere, per i quali destra, sinistra, valori non contano; entrambi stampelle di Pittella e del centrosinistra. Quelli che avevano giurato ‘mai con i fascisti’, pur di occupare una seggiola adesso ci vanno a braccetto. Si chiude una fase che poteva essere di cambiamento e si torna alla pura gestione del potere.
Speranza incassa il Vice Sindaco, Margiotta incassa Falotico, Pittella incassa un accordo con De Luca e lo fa prigioniero del suo sistema”.

 

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