Tari, Tasi e bilancio del Comune di Matera: il sindaco e la giunta incontrano la stampa

comuneGli ultimi giorni del 2015, al Comune di Matera, stanno trascorrendo all’insegna della ridefinizione degli equilibri di bilancio, che sarà chiuso in attivo nonostante a giugno scorso, all’atto dell’insediamento dell’amministrazione De Ruggieri, sforasse già di 2 milioni e mezzo di euro il Patto di Stabilità.

Ha esordito così, il sindaco, nella conferenza stampa convocata per tentare di fare definitiva chiarezza sull’increscioso aumento della Tari e sulle incertezze legate all’aliquota Tasi.

Affiancato dalla quasi totalità della giunta, assenti solo Amenta e Cangelli, De Ruggieri – avvalendosi anche degli interventi degli assessori al Bilancio, Quintano, e all’Ambiente, Zoccali – ha ricordato che in campagna elettorale non ha mai nascosto il bagno di sangue che la chiusura della discarica, e la conseguente necessità di conferire i rifiuti a Melfi e Pisticci, avrebbe generato a livello fiscale.

“Tre mesi di saggia amministrazione, però – ha aggiunto – ci hanno permesso già di abbassare i costi di conferimento, riesaminando le normative, codificando i rifiuti diversamente e, di conseguenza, spostando il conferimento a Massafra e in provincia di Cosenza passando da un costo variabile tra i 200 e i 240 euro a tonnellata ai 90-110 attuali e generando un risparmio pari già a 1 milione di euro in 2 mesi che però – ha aggiunto il sindaco di Matera – per follie normative nazionali non possiamo usare per ammortizzare i costi del 2015 ma solo a partire dal 2016 quando, grazie ai correttivi individuati, il risparmio nella gestione e nello smaltimento dei rifiuti potrà essere pari al 30%, con una conseguente, e sensibile, riduzione delle tariffe domestiche – che dal prossimo anno potrebbero avvalersi anche di forme di baratto ammistrativo – ma non produttive, considerato che queste ultime, per effetto di una delibera approvata in Consiglio comunale nella scorsa legislatura, hanno subito meno gli effetti dei rincari”. Oltre alla costituzione di un ambito provinciale, con capofila Matera, che permette di abbattere ulteriormente i costi di smaltimento dell’immondizia e di accedere a fondi regionali ad-hoc, il Comune sta infatti terminando la messa a punto del nuovo bando, partendo da zero e che, avvalendosi delle collaborazioni con Conai e Unibas, mira, a partire da una gara europea possibile probabilmente già nel prossimo giugno, all’obiettivo rifiuti zero, già in corso di perseguimento, e a premialità non solo per meccanismi di ribasso ma anche per percentuali di raccolta differenziata. Ma sulla Tari del 2015 tutto resta com’è: il Consiglio comunale, il prossimo 28 dicembre, dovrebbe disporne il pagamento in 5 rate, da dicembre ad aprile, perché oltre non è possibile andare, mentre la Tasi, in assenza della sanatoria da parte del Tar, resta con aliquota fissata all’1,8%. Nel 2016, quando la Tasi sarà sostituita dall’Imu sulla seconda casa, l’amministrazione rivedrà le rendite catastali delle abitazioni del centro storico e i costi di occupazione di suolo pubblico, paradossalmente inferiori alle periferie. “In tre mesi abbiamo fatto ciò che non è stato fatto in 5 anni – ha concluso De Ruggieri – ma stiamo ancora colmando i baratri che abbiamo trovato tra debiti fuori bilancio, sforamento del Patto e la vicenda di via Nino Rota – che De Ruggieri ha definito ‘spaventosa’ – per la quale – ha aggiunto – per passate compiacenze istituzionali” il Comune subirà un esborso di 6 milioni di euro”.

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