Addio ad Antonio Luongo. Il ritratto di una raffinata intelligenza

Antonio Luongo - Segretario PD Basilicata

Antonio Luongo – Segretario PD Basilicata

Un eloquio raffinato come raffinata era la sua intelligenza politica. Antonio Luongo è stato uomo di punta della politica lucana dalle indiscusse ed ampiamente riconosciute capacità, tanto da essere scelto come segretario regionale del Partito Democratico nell’estate del 2014. In lui si individuavano le qualità necessarie per affrontare il difficile momento del Pd, in crisi dopo “le primarie del Presidente Pittella”.

“Bisogna rafforzare il comune sentire” e “affrontare l’indispensabile tema dell’unità” aveva dichiarato più volte, anche ai nostri microfoni, trovandosi ad affrontare le criticità del partito degli ultimi anni. Sempre senza scomporsi e utlizzando una sottile ironia. Con il “Facite ammuine” ad esempio aveva esortato i segretari dei circoli qualche tempo fa. “Ho accettato il più scomodo dei mandati politici” aveva detto in una delle ultime conferenze stampa ed ora era impegnato sul territorio per il tesseramento.

E’ questo Antonio Luongo che abbiamo conosciuto, seguito e raccontato nella sua veste di segretario. Ma Luongo, nato a Potenza nel 1958, diplomato nel liceo classico, è stato deputato della Repubblica Italiana dal 1999 al 2013, facendo parte della Commissione Politiche Europee. Dirigente di partito, Luongo ha ricoperto negli anni cariche di vertice in seno al Pci-Pds. A lui, insieme con il segretario dell’allora Democrazia Cristiana, si deve la grande alleanza tra cattolici e riformisti lucani, che ha permesso al Centrosinistra di governare ininterrottamente la Basilicata dagli anni Ottanta ad oggi anche nella gran parte dei Comuni della Basilicata.

Scompare così un uomo delle istituzioni. Scompare un protagonista della storia politica lucana.

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