Matera, l’amministrazione comunale chiarisce la vicenda dell’aumento della Tari

piano regionale rifiutiNon si placano, a Matera, le polemiche sull’aumento esponenziale della Tari.

I contribuenti, ovviamente, non tollerano che le tariffe lievitino, sia per l’entità ma anche perché il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti, in città, non brilla certo per qualità.

E c’è chi cavalca l’onda del dissenso generalizzato per volgerlo a proprio favore, strumentalizzando la non facile situazione economica dei cittadini per generare polemica politica piuttosto sterile, se si considera che l’aumento della Tassa Rifiuti, di fatto, era un dramma annunciato sin dalla campagna elettorale delle scorse Comunali.

Per l’assessore al Bilancio del Comune, Quintano, sono “comizietti di piazza o da bar con attori che, non avendo ottenuto quanto chiedevano, hanno invertito la loro rotta”.

La complicata situazione in cui i cittadini oggi si trovano si è generata per la concorrenza di diversi fattori e purtroppo, per quanto concerne l’aumento, per quanto di notevole entità – prosegue Quintano – è il prodotto esclusivo di una determinazione tecnica che prescinde da ogni volontà politica e non dipende dalle mie funzioni ma dal piano economico-finanziario redatto dal dirigente del settore Ambiente, Montemurro, che, unitamente all’assessore di riferimento, Zoccali, ha stabilito la tariffa Tari determinando anche la concorrenza dei costi fissi e dei costi variabili, base per l’imputazione del costo complessivo alle utenze domestiche e commerciali”. Gli ha fatto eco, subito dopo, proprio il collega assessore all’Ambiente, spiegando che gli aumenti sono dipesi non da progetti o programmi dell’ufficio di competenza bensì “da fattori esterni all’Amministrazione derivanti principalmente dai costi di smaltimento, dovuti alle note vicende della chiusura della discarica. L’Assessorato all’ambiente – prosegue Zoccali – ha prevalentemente svolto la sua azione, in questi mesi di consiliatura, per individuare azioni e progetti gestionali che potessero garantire una ottimale gestione tecnico-economica, che sarà possibile già dalla fine del 2015 con un conseguente sgravio a partire dal 2016”. Posizioni che, in una nota, riprende anche il sindaco De Ruggieri che, difendendo l’operato dei rappresentanti della sua Giunta, e spiegando che la tariffa il prossimo anno potrà essere ridotta almeno del 30%, ricorda che “la responsabilità dello sproporzionato aumento della Tari ricade sulla passata gestione, la cui inerzia operativa ha portato alla chiusura della discarica con la conseguenza di dover trasportare i rifiuti alla Fenice di Melfi e alla discarica di Pisticci, con un costo mensile di 400 mila euro”.

Intanto, l’assessore al Bilancio, Quintano, ricorda che “i bollettini ricevuti o che perverranno ai materani, indipendentemente dalle scadenze indicate prevedranno la rimodulazione che sarà oggetto di approvazione nel prossimo Consiglio comunale, prima di fine anno. In particolare, verrà prevista una rimodulazione col pagamento della I rata di ottobre che si potrà versare entro il 31 dicembre 2015. Le successive saranno scaglionate nel 2016, da gennaio ad aprile, senza alcuna morosità. Quanto alla Tasi – conclude l’assessore – in questo momento la percentuale da applicare è dell’1,8%, ma la certezza della sanatoria stabilirà che l’aliquota da pagare sarà dell’1,6%”.

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