Matera, l’assessore Quintano illustra le modalità di pagamento della Tari

Eustachio QuintanoNon si placano, a Matera, le polemiche sull’aumento esponenziale della Tari.

I contribuenti, ovviamente, non tollerano che le tariffe lievitino, sia per l’entità ma anche perché il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti, in città, non brilla certo per qualità.

E c’è chi cavalca l’onda del dissenso generalizzato per volgerlo a proprio favore, strumentalizzando la non facile situazione economica dei cittadini per generare polemica politica piuttosto sterile, se si considera che l’aumento della Tassa Rifiuti, di fatto, era un dramma annunciato sin dalla campagna elettorale delle scorse Comunali.

Per l’assessore al Bilancio del Comune, Quintano, sono “comizietti di piazza o da bar con attori che, non avendo ottenuto quanto chiedevano, hanno invertito la loro rotta”.

Quintano, però, in tutto ciò, torna a rivolgersi ai cittadini, la cui tutela, dice, è obbligo di ogni amministrazione e richiede sempre una trasparenza che in questo caso spesso è venuta a mancare.

La complicata situazione in cui i cittadini oggi si trovano si è generata per la concorrenza di diversi fattori e purtroppo, per quanto concerne l’aumento, per quanto di notevole entità – prosegue Quintano – è il prodotto esclusivo di una determinazione tecnica che prescinde da ogni volontà politica e non dipende dalle mie funzioni ma dal piano economico-finanziario redatto dal dirigente del settore Ambiente, Montemurro, che, unitamente all’assessore di riferimento, Zoccali, ha stabilito la tariffa Tari determinando anche la concorrenza dei costi fissi e dei costi variabili, base per l’imputazione del costo complessivo alle utenze domestiche e commerciali. I bollettini ricevuti o che perverranno ai materani, indipendentemente dalle scadenze indicate – aggiunge Quintano – prevedranno la rimodulazione che sarà oggetto di approvazione nel prossimo Consiglio comunale, prima della fine dell’anno. In particolare, per quanto riguarda il pagamento della Tari, verrà prevista una rimodulazione col pagamento della I rata di ottobre 2015 che si potrà versare entro il 31 dicembre 2015. Le successive saranno scaglionate nel 2016, da gennaio ad aprile, senza alcuna morosità come temuto da alcune associazioni dei consumatori. Quanto alla Tasi – conclude l’assessore – in questo momento la percentuale da applicare è dell’1,8%, ma la certezza della sanatoria stabilirà che l’aliquota da pagare sarà dell’1,6%”.

Share Button