Bilancio e Matera 2019 al centro della nuova riunione del Consiglio comunale di Matera

ConsComMTDopo un dibattito approfondito è passata a maggioranza, con il centrosinistra fuori dell’aula e Materdomini dei 5 Stelle contrario, la proposta dell’assessore al Bilancio che ha aperto la seduta di ieri del Consiglio comunale di Matera.

Sentito il parere del giurista Caputi Iambrenghi, Quintano ha chiesto di ratificare le delibere di Giunta del 30 luglio 2015, che proponevano al Consiglio la revisione delle tariffe di Tasi e Tari e perfettamente conformi alle scadenze, per impedire un eventuale ricorso al Tar da parte del MeF sugli atti successivi ritenuti illegittimi perché fuori tempo, con cui l’esecutivo cittadino aveva già disposto la modifica delle aliquote.

Poi il punto centrale su Matera 2019, l’incontro di settembre a Bruxelles con la giuria Ecoc e i programmi futuri: “restano appesi – ha detto il sindaco nel suo discorso – i temi del museo demoetnoantropologico (su cui sia maggioranza che opposizione concordano che non può essere uno spin-off digitale del progetto originario) e della scuola di design, a cui l’Unibas sta già pensando in coerenza col dossier, e quello dei contenitori culturali come il Teatro Duni, la cui ipotesi di costituzione di fondazione, al momento, pare impraticabile a causa di dissidi nella variegata proprietà. La cosa più importante però – ha aggiunto De Ruggieri – è la ritrovata sintonia operativa verso il 2019”, come dimostra l’alberello di ulivo regalatogli dal gruppo di lavoro per il compleanno. Il sindaco, infine, ha chiuso sostenendo che probabilmente servirà pensare a un nucleo operativo della fondazione non solo nei Sassi e che il presidente, per evidenti sovrapposizioni di impegni, forse non dovrà coincidere col primo cittadino”.

Naturale il successivo intervento di Adduce, dall’opposizione: “concordo quasi su tutto – ha detto – ma non sul fatto di separare il ruolo di sindaco e quello di presidente della fondazione: solo il primo cittadino può mettere in campo l’entusiasmo giusto per arrivare a certi risultati, a livello nazionale e internazionale, perché incarna la volontà dei cittadini e sente il peso di questo su di sé”.

A seguire un articolato dibattito tra maggioranza e opposizione, dal quale è emersa la necessità di un rapporto condiviso sul percorso Matera 2019, auspicabilmente con assessorato e commissione consiliare ad hoc, che permetta di procedere in modo coordinato verso il futuro della città. Una ipotesi che, tra le fila dei sostenitori di De Ruggieri, però (come ad esempio ha fatto intendere Cotugno) non va confusa con aperture di sorta al centrosinistra, sulle quali il sindaco, a chiudere il dibattito, è stato eloquente: “l’accordo con Verri alla direzione della Fondazione (che per Adduce sarebbe potuta avvenire anche part-time con l’incarico alla Regione Puglia al quale ha poi rinunciato) prevede che ogni azione passi comunque dal cda”.

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