Bradascio lascia commissione Sanità: Renzi autorizza trivelle, finanziamenti 2019 insignificanti

“È accaduto quello che avevo pensato non potesse accadere mai. Il governo PD di Renzi ha autorizzato la Shell a cercare petrolio nel Golfo di Taranto, nel nostro Mar Jonio”.

Luigi Bradascio - Consigliere Regionale BasilicataCon una nota stampa, il consigliere regionale Luigi Bradascio (Lista Pittella), presidente della IV Commissione Consiliare Permanente, anticipa la decisione di rassegnare le proprie dimissioni dalla carica.

“Malgrado la Regione Basilicata ed il Presidente Pittella” scrive Bradascio “abbiano mostrato da subito un atteggiamento dialogante, rispettoso dei ruoli e delle competenze istituzionali, malgrado siano stati onorati contratti firmati in un passato remoto da un’altra classe dirigente, malgrado Policoro e poi Termoli, malgrado la volontà espressa dai consigli delle regioni meridionali che mai come in questa occasione hanno dimostrato unità d’intenti e di visione politica, malgrado il ruolo guida assunto dalla classe dirigente lucana nella progettazione dei referendum anti trivelle, Renzi ed i suoi ministri hanno deciso di procedere con la ricerca petrolifera nel nostro mare dove notoriamente la Costituzione italiana annulla il potere decisionale dei governi regionali”.

“Insomma dopo vent’anni di totale menefreghismo per le difficoltà delle popolazioni meridionali” continua “ed una assoluta assenza di progettazione economica, dopo aver permesso che l’Italia del Sud diventasse anche il Sud di ogni Sud, la risposta a legittime attese è stata la solita arrogante politica dei ‘Piemontesi contro il Regno delle due Sicilie'”.

In merito ai finanziamenti previsti dalla legge finanziaria, annunciati nella giornata di ieri dal ministro Dario Franceschini per il progetto Matera-Basilicata 2019, il consigliere regionale li definisce “insignificanti, con ciò dimostrando che non si ha nessuna voglia reale di puntare su questa grande occasione di sviluppo”.

“Mi rendo conto che il mio gesto non cambierà le sorti della partita” conclude “ma sento ugualmente la necessità di far sentire la mia voce: martedì prima del consiglio regionale darò le dimissioni da presidente della commissione sanità. È solo il primo passo, ma è quello che posso e devo fare”.

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