Matera verso il ballottaggio, Buccico in piazza a sostegno di De Ruggieri

Buccico, De Ruggieri, TortorelliUna piazza Vittorio Veneto silenziosa e attenta, e mai così piena in questa campagna elettorale, ha seguito, l’intervento di Nicola Buccico a sostegno di Raffaello De Ruggieri, candidato sindaco al ballottaggio con Salvatore Adduce, domenica prossima.

Buccico, già sindaco di Matera e artefice del progetto di candidatura della città a capitale europea della cultura, è partito spiegando di essere sul palco perché è stato proprio lui ad aver insistito con De Ruggieri perché scendesse in campo, poi è passato agli annunci del primo cittadino uscente: “Adduce ha detto di voler chiamare Ledo Prato, indicandolo come presidente di Federculture, alla guida della fondazione 2019. Peccato che il presidente di Federculture è Roberto Grossi. Prato, invece – ha aggiunto Buccico – proviene dall’area Anci, altro feudo piemontese”, riferendosi al direttore del comitato, il torinese Verri.

“Ci si è presentati alle elezioni malissimo – ha poi affermato – sarebbe servito uno sforzo congiunto per unire le forze sane in un grande governo cittadino di unità. Ma la colpa è di chi ha amministrato, che ha preferito dividere e trasformare De Ruggieri, come accaduto anche con Tortorelli dopo l’apparentamento, in un nemico, perché quando il potere scricchiola porta all’ingiuria, in mano agli ‘untorelli’ di turno. Raffaello, invece, si è messo in gioco con le primarie – diventando garante del liberalismo riformista su cui si ritrovano forze, anche diverse, che si oppongono al pensiero unico dominante – come invece non ha fatto il centrosinistra col PD. Peccato – ha proseguito Buccico – perché avremmo potuto conoscere meglio i Muscaridola, i Cappella o i tanti volatili per eccellenza che gravitano da quelle parti”. E la scusa che le primarie non servivano perché Adduce ha fatto bene è smentita dai numeri secondo l’ex-sindaco di Matera, poiché avrebbe potuto vincere al primo turno con l’80% e invece ha preso meno voti delle liste “e, se non avesse temuto il confronto, in campagna elettorale avrebbe regnato il fair play, non il rancore e l’epidemia del fango. Sul terreno dell’onestà – ha poi detto Buccico rivolgendosi ancora ad Adduce – la battaglia l’hai già persa”.

Poi il riferimento ad atti e azioni del PD: la campagna elettorale nell’ospedale di Matera, “il fortino montese”, condotta dal viceministro Bubbico, il regime delle proroghe che annienta libertà e concorrenza, come nel caso della discarica e degli ultimi affidamenti diretti alla Tradeco, del trasporto pubblico e dei tredici bus scomparsi, o ancora degli asili nido e dell’accoglienza immigrati nelle strutture cittadine collegate alla Auxilium che, ha detto Buccico, “fa paura persino a Buzzi e Carminati di Mafia Capitale”; e ancora la nomina effettuata da Lacorazza del giovane e valido laureato Lupo, che però è amministratore di alcune società dell’ex-segretario cittadino del PD, Muscaridola, alla presidenza dell’Ater.

“Intanto –Adduce preferisce calunniare De Ruggieri sulla sua attività nella Fondazione Zétema, pur essendo in quel cda dal ’98, forse senza essersene mai accorto. Siamo nati liberi e tali moriremo – ha concluso Buccico – e così bisognerà lavorare, puntando sul lavoro per i giovani, per renderli altrettanto liberi”.

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