Matera verso il ballottaggio: ancora comizi per i due candidati sindaco

ElettoriSi fa sempre più serrato e, al contempo, intenso il conto alla rovescia per il ballottaggio che, domenica prossima, porterà nuovamente i materani alle urne per eleggere il prossimo sindaco della città, tra Raffaello De Ruggieri e Salvatore Adduce, ieri sera tornati entrambi sul palco dei comizi di piazza Vittorio Veneto.

Ad aprire la strada al vincitore delle primarie di Matera 2020 è stato Angelo Tortorelli, che con la sua coalizione civica, domenica scorsa, ha siglato l’apparentamento che, ha dichiarato, “è stato frutto di un’attenta riflessione che ha portato il suo movimento a scegliere l’interesse della città e quindi De Ruggieri e non il centrosinistra – nonostante i ‘mari e monti’ che gli aveva promesso – che continua a parlare di raccolta differenziata, ventilando anche affidamenti di incarichi ai grillini – ma poi affida appalti senza gara e perde milioni di euro di finanziamenti pubblici o, ancora, fa approvare regolamenti in Consiglio, come quelli sugli impianti sportivi, sui parcheggi o sul trasporto pubblico, ma poi non li attua. L’amministrazione Adduce – ha aggiunto Tortorelli – vincendo sul fil di lana cinque anni fa, ma con 26 consiglieri comunali in maggioranza, ha navigato a vista, non mostrandosi compatta nemmeno sul dossier di candidatura della città a capitale europea della cultura, quello stesso documento – ha spiegato – su cui, da presidente della Camera di Commercio, sono sempre stato chiamato a ratificare provvedimenti già presi. Adduce – ha rincarato il candidato sindaco al primo turno – sarà però sicuramente bravo a fare opposizione perché noi, insieme per il bene comune – ha concluso Tortorelli, facendo riferimento anche a desolanti operazioni di campagna elettorale del centrosinistra in ospedale, anche nel reparto Pediatria – porteremo il bene in Comune”. Poi sul palco è salito Raffaello De Ruggieri: “la folla di stasera è un segno di speranza e fiducia per il futuro. A Matera sta avvenendo quello che succede quando le truppe di occupazione si ritirano: restano in campo i guastatori per far saltare i ponti e avvelenare i pozzi ma noi non cadremo in questa trappola, non faremo liste di proscrizione perché entrambi siamo portatori di pace, abbiamo la forza di essere il collante storico della città, che ha già trasformato la disaffezione in orgoglio – ricordando pure Nicola Benedetto, ‘che non ha ceduto alle lusinghe delle odalische formose del PD calate una notte da Potenza, mentre Adduce ogni volta che parla fa un autogol, e ci auguriamo di vincere – ha concluso De Ruggieri – col voto libero della città, per governare bene, cambiare metodo di governo e restituire al territorio la dignità del lavoro”.

Toni accesi anche per il comizio di Salvatore Adduce, che è salito sul palco di Piazza Vittorio Veneto accompagnato dal neo Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. Non sono mancati, ancora una volta, riferimenti ai temi più caldi della campagna elettorale. Nel mirino, in particolare, la Fondazione Zetema di cui De Ruggieri è presidente. Aspetti di natura programmatica e gestionale sui quali già nei giorni scorsi si erano concentrate le invettive di Adduce, che aveva esplicitamente parlato di meccanismi ereditari e privatistici alla base della struttura. “Tutta la Fondazione Zetema – ha rincarato ieri il Sindaco uscente – è controllata dalla famiglia De Ruggieri. Ed è per questo che il candidato di Matera2020 – ha ribadito – farebbe bene a dimettersi”. Poi un riferimento alla possibile futura squadra di amministratori, che dovrebbe contemplare anche la figura del “garante alla trasparenza”, “incarico che è stato proposto e che dovrebbe ricoprire – ha detto ancora Adduce – il magistrato Silvana Arbia. Sulla questione, si registra però la presa di posizione della stessa Arbia che, tramite una nota, fa sapere di essere stata contattata telefonicamente da Adduce, in merito appunto ad una possibile collaborazione in qualità di garante della trasparenza amministrativa. “Ho risposto – rende noto la Arbia – che oggi è meglio non immaginare ruoli di questo tipo, in assenza di contenuti e piattaforme precise e ben definite”. Il magistrato smentisce dunque di aver accettato l’incarico proposto, ribadendo che sul possibile ruolo di garante della legalità sarebbe stato decisamente il caso di pensarci con calma, essendo questioni delicate che vanno costruite con attenzione, nei tempi dovuti e necessari. Sul palco di Piazza Vittorio Veneto, a prendere la parola dopo Adduce, è stato Michele Emiliano. “In ogni Sud del mondo – ha detto, facendo riferimento alla designazione di Matera a Capitale Europea della Cultura – è possibile riconquistare la dignità”. Non sono quindi mancati riferimenti alle questioni più spinose della realtà politica nazionale, a cominciare dal ddl scuola. “Una riforma, quella scolastica, che andrebbe ripensata – ha rincarato Emiliano – perché non vogliamo e non dobbiamo consegnare la scuola nelle mani di qualche manager privato. Quanto poi alle questioni locali e ai rapporti fra i due territori, non vediamo l’ora di tornare a dialogare con la Basilicata e in particolare col materano”, ha concluso Emiliano che, riferendosi alla metropolitana di superficie, l’ha definita “un interesse prioritario, soprattutto per i pugliesi”.