Matera verso il ballottaggio: domenica sera di comizi in piazza Vittorio Veneto

597159277Il primo e ultimo week-end della campagna elettorale per il ballottaggio che designerà il nuovo sindaco di Matera si è concluso con una due ore di comizi nel clou della domenica sera materana, in piazza Vittorio Veneto. Sul palco è salito prima Raffaello De Ruggieri, reduce da una mattinata al Comune per l’apparentamento con la coalizione che fa capo ad Angelo Tortorelli, poi Salvatore Adduce. Per entrambi, toni aspri.

“Adduce ha rifiutato le Primarie perché sapeva di perderle e ha legato la sua storia politica a un comitato cittadino e ad altre vicende inconfessabili – ha esordito De Ruggieri – noi, invece, siamo portatori di pace, vogliamo costruire il futuro senza alimentare guerre, raccogliendo le energie giovani e libere di questa città. Dietro di noi – ha aggiunto De Ruggieri sempre rivolgendosi ad Adduce – c’è la voglia di fare mentre dietro di te c’è un’inqualificabile e disinvolta attività di raccolta e trasporto di rifiuti, un comparaggio che politico che blocca bandi e gare e assegna appalti sempre a 33 mila euro per favorire, spesso offendendo l’imprenditoria locale, personaggi che ormai la coscienza libera dei materani ha identificato”. Poi il riferimento alla ‘materanità’: “strumentalizzato da avvelenatori vigliacchi – aggiunge – e che non è un prurito razziale ma un’esaltazione di quelle persone che, a prescindere da dove sono nate, si sono spese per dare dignità, lavoro e competenza alla città”. Poi le proposte: “mi dimezzerò l’indennità e la legherò a un fondo gestito dal Consiglio comunale per alleviare situazioni di disagio sociale”. Poi De Ruggieri ha tracciato una serie di questioni che richiedono sensibilità, a partire dai rifiuti, che con la discarica colma e chiusa faranno lievitare le tasse, con l’obiettivo di produrne zero, con tariffe premio per i cittadini virtuosi, che vanno utilizzate anche, a favore degli svantaggiati, nel trasporto pubblico, da incentivare per alleggerire il traffico. Poi i lavori pubblici, su cui si sono persi milioni di euro, i regimi di proroga e i debiti fuori bilancio, bombe pronte a esplodere che potrebbero incidere per 750 euro annue a famiglia e lo stop alle multe ingiuste sui parcheggi blu. In chiusura, poi, De Ruggieri ha chiamato sul palco Tortorelli col quale, ha affermato “abbiamo scritto con dignità e passione un patto di azione per far crescere la città”. “Porto i saluti di Nicola Benedetto e di Franco Vespe, che espresso simpatia verso i nostri programmi – ha detto Tortorelli, sottolineando il percorso collegiale e democratico che ha portato ad un apparentamento all’insegna ‘dell’amore per la città’ che – ha concluso – ci farà vincere”.

Toni politicamente accesi hanno caratterizzato anche il comizio del candidato sindaco per il centrosinistra, Salvatore Adduce, che è salito sul palco di piazza Vittorio Veneto subito dopo Raffaello De Ruggieri. “Quella davanti a noi – ha detto facendo riferimento anche alla designazione di Matera a Capitale Europea della Cultura – è la sfida dei giovani. A Matera – ha aggiunto il sindaco uscente – è successo quello che è accaduto in Gran Bretagna, dove, prima dell’ultima tornata elettorale, il primo ministro Cameron sembrava finito. E poi invece è arrivata la sorpresa, anzi la ‘sorpresona’ – come l’ha definita testualmente Adduce – perché qui come a Londra non è in gioco un referendum: ‘Adduce Si, Adduce No’. Quanto poi alla questione squisitamente politica legata alle validità delle primarie, non avrei mai potuto partecipare – ha rincarato Adduce – ad un voto fortemente condizionato da soggetti politici estranei al Partito Democratico. A dominare il quadro politico-elettorale materano – ha sottolineato – è una miscellanea, che fa riferimento ad un vero e proprio imbroglio politico di dimensioni europee”. Duri i commenti lanciati al suo principale competitore, Raffaello De Ruggieri, espressione dello schieramento che fa capo al movimento Matera2020 e già presidente della Fondazione Zetema. “Deve spiegare – ha detto Adduce – perché la struttura viene affidata attraverso un meccanismo che può essere definito ereditario e soprattutto perché un grande critico d’arte come Giuseppe Appella si stia progressivamente defilando dal Musma. Non accettiamo lezioni da chi si occupa di politica e di gestione pubblica – ha detto ancora provocatoriamente Adduce – dai tempi delle guerre puniche e della prima repubblica”. Quanto poi alla questione alleanze, all’indomani dell’accordo politico-elettorale che Angelo Tortorelli ha stretto con le liste di Matera2020, “il Centro Democratico – ha spiegato Adduce – ha preso una decisione igienica. Una scelta che fa onore, perché bisogna stare ai patti. Dall’altra parte – ha detto infine Adduce, che più volte ha cercato di strizzare l’occhio ai grillini sui temi ambientali addirittura proponendo al loro candidato sindaco Materdomini un ruolo di responsabilità sui rifiuti – abbiamo una pseudocoalizione che vuole solo e semplicemente assaltare il carro della Bruna”.