Matera 2015. Presentate le liste del sindaco uscente Adduce

Sette liste per Salvatore Adduce

Salvatore Adduce presenta le liste (Ph. Nino Paternoster)

Salvatore Adduce presenta le liste (Ph. Nino Paternoster)

MATERA – Verso le comunali 2015. Parla Salvatore Adduce, Sindaco uscente e candidato di una coalizione che potrà contare sull’appoggio di sette liste, tre che fanno riferimento ai partiti, Sel, Api e Partito Democratico, e quattro invece rappresentate da movimenti civici: scelgo Matera Cultura; Insieme e Iniziativa Democratica; scelgo Matera 2019. Siamo quelli che più di altri, ha detto Adduce, facendo riferimento a quest’ultima lista, possiamo rivendicare tale denominazione. Adduce risponde quindi così a chi, negli ultimi giorni, aveva parlato di appropriazione indebita di quello che deve essere definito invece come un patrimonio comune, frutto di un percorso lungo decenni del quale l’ultima amministrazione si è fregiata ma solo per un effetto di rimbalzo. Di Matera 2019 ha detto ancora Adduce continueremo a parlare ma come elemento fondante della pianificazione. Sempre in risposta a chi aveva sollevato la necessità di intrecciare rapporti più stretti con le istituzioni italiane, alla luce della designazione di Matera a Capitale Europea della Cultura nel 2019, quando sullo scenario nazionale e internazionale la città rappresenterà l’intero Paese, Adduce ha replicato sottolineando che non apparteniamo alla schiera di quelli che vanno a fare la fila col cappello in mano dietro alle porte dei ministeri. Matera, ha sottolineato non è una città che supplica attenzioni. Sulla questione squisitamente politica, uno stoccata a quello che è stato definito il fenomeno dei travestitismi. Abbiamo ora il dovere, ha concluso Adduce, di raccogliere le energie che si sono manifestate in questi 5 anni, le stesse che hanno contribuito alla tenuta dell’amministrazione e della città nel suo complesso. Nei prossimi cinque anni – ha continuato – vorremmo individuare un candidato giovane, tra i 25 e i 35 anni. Riferendosi ai programmi, Adduce ha detto che in vista del 2019, la Città deve dotarsi di un teatro. Abbiamo del tempo per lavorare bene e – ha concluso – non arrivare in affanno, come successo, ad esempio, per Expo Milano.

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