Presentata la lista "Matera per De Ruggieri Sindaco"

20150429_102931“A chi dice che civismo è sinonimo di particolarismo, rispondo che abbiamo sempre attivato iniziative per la collettività e che se il civismo dilaga è perché è in crisi il sistema dei partiti”, che continua a perdere fondi europei utili a causa dell’incapacità di progettare e pianificare il futuro. Così Raffaello De Ruggieri ha esordito nella presentazione della lista “Matera per De Ruggieri sindaco”, composta da candidati che ha definito provenienti dal “tessuto vivo della città ma anche da quello mortificato, uomini indomabili perché liberi che proprio per questo possono rendersi protagonisti di una rivoluzione mirata a far partire da Matera una nuova idea di Mezzogiorno, fatta di dignità, serietà e passione”. Doti necessarie per iniziare un cammino che, dopo il 17 ottobre 2014, data della nomina della città a capitale europea della cultura, non si è ancora avviato: far valere il proprio potere contrattuale per creare occupazione e lavoro. “Un piano strategico che in cinque anni – ha ricordato De Ruggieri – l’amministrazione uscente non è stata in grado di definire, correndo il rischio di essere inserita in aree vaste e città policentriche del Mezzogiorno definite asetticamente e senza confronto”. Quest’ultimo è quello che manca con tutti i livelli istituzionali superiori (Regione, Stato, Europa) e che deve essere l’inizio di un nuovo corso, in cui le questioni si affrontano di petto. E se la montagna non va da Maometto, come il sindaco di Matera ha affermato dalle colonne de “L’espresso”, per De Ruggieri deve accadere il contrario. “Ad Alfano, ad esempio – ha dichiarato il candidato sindaco – chiederei subito perché le deroghe fatte per Milano ed Expo non possano valere anche per Matera e il 2019, ad esempio per rivedere radicalmente la pianta organica del Comune; a Delrio come intendiamo infrastrutturare la zona per accogliere il milione di visitatori attesi tra quattro anni, presentando il progetto della strada di collegamento Ferrandina-Matera-Gioia, che permetterebbe alle aree produttive di comunicare e di collegarsi con 28 chilometri di tracciato a un casello autostradale bivio per un porto di rilevanza mondiale (Taranto) e un aeroporto funzionale (Bari)”. Servizi e infrastrutture che alimentano sviluppo e accrescono l’appeal della città per nuovi investimenti anche nella ricerca, che vanno agevolati con aree no-tax, e con una revisione del dossier di candidatura che – ha concluso De Ruggieri – al consumo culturale prediliga la produzione, affinché nel 2020 Matera possa avere un futuro non da gerontocomio”.

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