“Provo e propongo” al Ministero per salvare Potenza

DPPer salvare Potenza, per evitare cioè che la Città sia commissariata qualora non venga presentata un’ipotesi di bilancio con i conti in pareggio, c’è ancora una strada da percorrere, individuata in sinergia tra Comune, Regione e parlamentari lucani. Ad illustrarla è stato stamane il viceministro Bubbico, durante il Consiglio comunale aperto, al quale hanno preso parte i rappresentanti istituzionali ai vari livelli.

Quali i passaggi principali? Detto in soldoni, nell’ipotesi di bilancio il Comune dovrebbe indicare la modalità di copertura della cifra del disavanzo (42 milioni, 32 se ci dovesse essere la riduzione della multa per lo sforamento del Patto) da parte della Regione, disposta a coprire la somma solo se ci sarà la possibilità di rateizzare fino a 5 anni il debito. Per quanto riguarda i tempi: il Comune entro il 29 aprile dovrà redigere l’ipotesi contabile che sarà analizzata dal Ministero dello Sviluppo Economico entro il mese successivo. Nel frattempo potrebbero verificarsi due ipotesi: la prima è che il governo approvi l’emendamento per la rateizzazione del disavanzo, accettando quindi la proposta potentina; la seconda, è che il Mise richieda un nuovo schema di bilancio. Detto in altri termini, la via è che il Ministero accetti che la copertura della somma mancante alla casse comunali, a carico dell’ente regionale, avvenga su più anni.

Naturalmente, tutto nero su bianco, con impegno formale e della Regione e del Comune. “Se ci riusciremo – ha detto il Presidente della Regione, Pittella – avremo ottenuto un grande risultato politico ed amministrativo. Se non ci riusciremo, con o senza Dario De Luca, la Regione metterà a disposizione tutto quanto nelle sue disponibilità per garantire i servizi.”

Questo è l’esito del Consiglio comunale al quale hanno partecipato tra gli altri i parlamentari Latronico (FI), Margiotta e Speranza (Pd), il sottosegreatrio De Filippo (Pd) e numerosi consiglieri regionali.

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