Matera 2015: scende in campo anche Tortorelli. I renziani chiedono la riapertura del dibattito nel Pd

Angelo Tortorelli - Presidente CCIAA di Matera

Angelo Tortorelli – Presidente CCIAA di Matera

MATERA – Verso le comunali 2015 nella città dei Sassi. Comincia a prendere forma lo scacchiere delle candidature a Sindaco. Forse. Perché in casa Pd i nodi da sciogliere restano tutti e le acque rimangono piuttosto agitate. A buttare benzina sul fuoco sono i renziani. Ma andiamo per gradi. Sul fronte delle candidature, l’ultimo ad aver sciolto la riserva è l’attuale Presidente della Camera di Commercio di Matera, Angelo Tortorelli. Ai rumors dei giorni scorsi, circolati con una certa insistenza, il capo della casa degli imprenditori risponde dicendo: “Mi candido”, accettando la proposta dei componenti del Movimento “Osiamo”, un nome che, ha ribadito lo stesso Tortorelli, in una veloce interlocuzione telefonica con la nostra redazione, traduce manifesto e intenzioni. Insomma, occorre fare squadra e fare sistema, puntando su civismo, partecipazione, novità, volti nuovi e pluralità. Il programma elettorale dovrebbe essere presentato nel week end. Le liste a suo sostegno dovrebbero essere tre. L’obiettivo, come più volte dichiarato alla stampa alla vigilia della scelta, resta dunque quello di unire, nel tentativo di intercettare il consenso di coloro che nel 2010 non si sono recati alle urne. Un nuovo tassello insomma che rischia però di rimescolare le carte, rendendo ancora più complicato il tentativo di ricucitura all’interno dell’universo “Centrosinistra”. Un percorso accidentato che ha condotto nei giorni scorsi alla ricandidatura di Salvatore Adduce, che gli ambienti renziani, come si diceva, non hanno accolto con favore, come del resto ha fatto sapere chiaramente lo stesso Vincenzo Viti. Che, alla luce di quanto accaduto, non ha usato mezzi termini: libertà di coscienza e di scelta e lo sfarinamento del centrosinistra. Un liberi tutti, insomma, che lo storico esponente del Partito indica alla parte del Pd che rappresenta. Riteniamo inopportuna, si legge in un comunicato dell’area renziana, riportato sul profilo facebook di Luca Braia, la forzatura consumata sabato nei confronti del Segretario Regionale del Pd, Antonio Luongo. A poco servono, si legge ancora, le dimissioni postume del Segretario Cittadino. Lo strappo e la brusca sterzata non sono dunque passati inosservati. Il nostro approccio propositivo ed inclusivo ed il nostro senso di responsabilità, ci impongono di chiedere a gran voce, concludono i renziani, che si riapra immediatamente il dibattito, coinvolgendo tutte le aree di un Partito che deve dimostrarsi capace di ritrovare la massima unità possibile per vincere una competizione elettorale difficile come quella che è giunta oramai alle porte.

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