Petrolio in Basilicata. Pittella (furioso) scrive una lettera ai vertici RAI dopo la trasmissione “Presa Diretta”

Marcello Pittella a Presa DirettaLa domenica sera – come probabilmente buona parte della settimana – gli italiani la trascorrono davanti alla tv. Con le ammiraglie di Rai e Mediaset che si combattono a colpi di Fiction e si dividono le fasce di maggiore ascolto. Poi ci sono gli altri, quelli che – smartphone alla mano – seguono i programmi di informazione (o disinformazione a seconda del punto di vista) e li commentano mentre li guardano.

Oltre un milione e mezzo gli italiani che domenica sera hanno seguito il programma di inchiesta “Presa diretta” di Riccardo Iacona. Tema della serata il tanto “caro” ai lucani e al presidente del consiglio Renzi, Sblocca Italia. Il provvedimento che sburocratizzando il Paese intende far decollare opere finanziate e mai partite, al centro dell’inchiesta la scommessa del governo di raddoppiare l’estrazione di gas e di petrolio per produrre nuova ricchezza e nuovi posti di lavoro. La trasmissione si apre con la grande manifestazione di Potenza dello scorso dicembre, dove circa 4 mila manifestanti (i dati in questi casi sono sempre incerti) intendevano spingere il Consiglio Regionale ad impugnare l’articolo 38 del decreto che rende l’iter per le autorizzazioni alle trivellazioni più facile e veloce.

Davanti alla tv anche Marcello Pittella che iPhone alla mano tenta di arginare il fiume in piena dei numerosissimi tweet dei commentatori della trasmissione.

E mentre sullo schermo scorrono i nomi delle regioni italiane che a differenza della nostra hanno impugnato il provvedimento che “sblocca le trivelle”, monta l’irritazione del presidente: “ma come, mi hanno intervistato due mesi fa per oltre 45 minuti e mandano in onda solo un paio di dichiarazioni senza neanche tenere conto che in tutto questo tempo trascorso le cose sono cambiate con le sostanziali modifiche previste dalla Legge di Stabilità all’articolo 38 della legge Sblocca Italia”.

Pittella è furioso: questa è disinformazione, e poi nessun contraddittorio rispetto ad alcune posizioni degli altri intervistati. Il portavoce di Pittella, Nino Grasso anticipa che in queste ore a Potenza sono impegnati a scrivere una nuova lettera ai vertici Rai e ai responsabili del programma televisivo della terza rete. Non resta che attendere domenica prossima per vedere se Riccardo Iacona e il suo team di giornalisti, correggerà il tiro.

In sintesi per il governatore lucano, con Renzi e col governo avrebbe vinto la linea del dialogo. Nel frattempo Eni in Val d’Agri è ripartita con l’attività dopo la temporanea sospensione necessaria per una manutenzione degli impianti. La quinta linea consentirà di spingere la produzione a oltre i 100 mila barili al giorno contro gli 80mila della produzione attuale.

Continueremo a seguire questa, come altre vicende anche perché in ballo non solo ci sono i soldi delle Royalties (quelli che vedete sono i dati aggiornati nel sito del Ministero), ma anche le probabili ricadute sul territorio e sulla salute dei lucani.

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