La Basilicata (r)esiste. Alla Camera non passano gli emendamenti sulle macro-regioni: le reazioni

Maria Elena Boschi, durante i lavori per le riforme costituzionali in aula della Camera

Maria Elena Boschi, durante i lavori per le riforme costituzionali in aula della Camera

Non si fanno attendere le reazioni della politica e dei rappresentanti istituzionali lucani dopo il voto espresso dai parlamentari che hanno respinto – nell’ambito dell’esame del DDL “Boschi” sulle Riforme Costituzionali – gli emendamenti che miravano a rendere più vicino il ridisegno delle Regioni italiane (quelle come la nostra con meno di un milione di abitanti rischiavano infatti la soppressione NdR).

Antonio Luongo - Segretario PD Basilicata

Antonio Luongo – Segretario PD Basilicata

Il primo ad esprimere “viva soddisfazione” è il segretario regionale del Pd Lucano, Antonio Luongo, che si congratula con il capogruppo dei deputati del PD, Roberto Speranza, il quale, insieme agli onorevoli Maria Antezza e Vincenzo Folino “è riuscito ad orientare il voto compatto e convinto dell’intero gruppo parlamentare del Partito Democratico”.

Medesimo compiacimento è stato espresso proprio da Folino. “La Camera” afferma l’onorevole di Pietrapertosa “bocciando l’emendamento ha voluto dimostrare come la riforma delle Regioni non si possa ridurre al tema della popolazione minima, ma vada

Vincenzo Folino

Vincenzo Folino

ricondotto ad un percorso condiviso e partecipato che metta al centro del dibattito i ruoli e le funzioni delle istituzioni regionali più che la modifica dei confini territoriali”.

Gli fa eco il presidente della Giunta Regionale di Basilicata, Marcello Pittella, che in un messaggio diffuso in serata ha elogiato l’ottimo lavoro del capogruppo Speranza.
“Gli sono grato” afferma Pittella “tanto a titolo personale, quanto soprattutto a nome dei lucani”.

“Non è a colpi di ‘annessioni’ o peggio ancora di ‘smembramenti’ delle realtà istituzionali esistenti che può essere affrontato il tema legato alla riduzione dei costi della politica” ha proseguito il presidente regionale “E bene ha fatto la Camera a non lasciarsi irretire dalle sirene della demagogia a buon mercato”. Marcello Pittella - presidente Regione Basilicata

Per Pittella dunque, la vera questione da affrontare subito riguarda la gestione dei servizi “da fare bene e a minori costi mettendo insieme, per macroaree, le Regioni interessate” e spiega, come ha fatto di recente e promette di fare in un prossimo futuro in sede di Conferenza delle Regioni come vadano piuttosto “aggregate alcune funzioni attribuite ai massimi Enti territoriali, con l’obiettivo di creare centri di programmazione comune, utilizzando lo strumenti delle convenzioni tra Regioni esistenti, a costituzione invariata”.

Ad esprimere compiacimento per il risultato è anche il parlamentare lucano di Forza Italia, Cosimo Latronico il quale a differenza di alcuni colleghi di partito ha votato “no” all’emendamento al disegno di legge per le riforme costituzionali sulla rimodulazione dei confini regionali.

Cosimo Latronico - Deputato Forza Italia

Cosimo Latronico – Deputato Forza Italia

“L’organizzazione della geografia delle Regioni” dice Latronico “non può essere frutto di decisioni prese dall’alto sulla base del solo criterio demografico. La conformazione del territorio, la storia, le tradizioni e le identità di ciascun territorio impongono una riforma che parta dal basso. Il confronto e il dibattito sulle macroregioni” conclude “non esime comunque dalla necessità di efficientare alcuni servizi dando vita, ove possibile, ad economie di scala tra Regioni confinanti”

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