Potenza. I revisori certificano le condizioni del dissesto. Unica salvezza, il soccorso della Regione.

Potenza, Consiglio Comunale, Comune diPOTENZA – Lo schema di bilancio redatto dal Collegio dei revisori parla chiaro. Il Comune di Potenza non può far fronte ai servizi né ai debiti verso terzi. Esistono dunque le condizioni per il dissesto. Questa la sintesi del documento redatto dagli esperti contabili e comunicato oggi al Consiglio comunale dal sindaco, Dario De Luca.

Il primo cittadino procede con speditezza, leggendo i punti salienti della relazione, solo dopo aver spiegato qual è lo scenario che si presenta. In una situazione debitoria, accertata dal Collegio e dal Commissario prefettizio di 24 milioni di euro per il 2014 e 10 sia per il 2015 che per il 2016, l’ancora di salvezza è solo una ed è la Regione Basilicata. Solo se l’Ente regionale garantirà la copertura del disavanzo con una somma, che dovrà però essere “certa linquida ed esigibile”, Potenza sarà salva. Al contrario il Consiglio comunale dovrà votare il dissesto. Il tempo ancora a disposizione è di 20 giorni, a partire da quando il Prefetto Cicala diffiderà i consiglieri comunali, ossia comunicherà loro la metodologia da adottare.

La patata bollente, come noto da tempo, è in mano alla Regione che si è già resa disponibile nei giorni scorsi, tramite una lettera a firma del Presidente Pittella, ad “attivare ogni azione utile”. Nel pomeriggio di domani infatti, si riunirà a Via Verrastro il Tavolo Tecnico tra Comune di Potenza e Regione Basilicata. E’ prevedibile anche una discussione in Consiglio Regionale. Intanto però, il dibattito dell’assise municipale su proposta del capogruppo Pd, Giampiero Iudicello, è slittato a data da destinarsi in attesa di capire la dose di medicinale che la Regione potrà fornire all’ammalato Comune.