Fiera del Levante, Renzi: l’Italia ora tifa per sé stessa

 

matteo renziBARI – È stato il Primo Ministro italiano, come da tradizione, ad aprire l’edizione 2014 della Fiera del Levante di Bari. L’Italia ha detto è malata di riformite da 20 anni ma noi non molliamo. Poi ancora una volta una metafora calcistica, che va tanto di moda nella politica italiana. Il premier italiano, Matteo Renzi si è paragonato a un allenatore di calcio che va avanti, senza mollare di un centimetro. E per la prima volta, ha detto, sugli spalti c’è gente che fa il tifo perché la squadra vinca. Molti i temi affrontati in circa mezz’ora di discorso a braccio, mantra europeo, riforme, il meridione e crisi economica compresi. Basta tecnocrazia, ha tuonato il premier, rivolgendosi alla nutrita platea presente. Lodi per il lavoro svolto in questi anni Renzi ha rivolto al Governatore pugliese, Niki Vendola, per la capacità mostrata dalla Regione Puglia di usare e investire i fondi europei, a livello di primato. Un esempio di efficienza e di efficacia, come la fiera che coi suoi 12 padiglioni continua a rappresentare un fiore all’occhiello per il Sud e l’intero Paese. Ma sullo sfondo rimangono i problemi di sempre, a cominciare dai rapporti del Governo con le regioni meridionali. Sfiduciate dalle tante, troppe promesse che i Governi, di vario orientamento, hanno sempre fatto e rilanciato nelle edizioni della fiera e che tali, purtroppo, sono rimaste. Necessario dunque passare dalle parole ai fatti, come hanno ribadito, Francesco Boccia, autorevole esponente pugliese del Partito Democratico, e il presidente della Provincia di Bari, Francesco Schittulli.

 

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