Consiglio comunale di Matera. Lunedì il bilancio: il giorno più lungo per Adduce

Salvatore AdduceMatera si prepara a vivere quello che da più parti è definito il suo “giorno più lungo”. La vigilia della Festa Patronale è vissuta infatti dai materani nel segno di una grande incognita: dove sarà distrutto il Carro quest’anno?

Lo stesso stato d’animo, ne siamo certi, agita anche i sonni del primo cittadino Adduce, che alla vigilia della festa prova a tenere impegnata la mente con altri e più piacevoli impegni per esorcizzare lo stesso quesito che si pongono i materani: dove sarà distrutto il Carro? O meglio, sarà distrutto?

Lunedì pomeriggio infatti è prevista una seduta del consiglio comunale, che dovrà votare (o meno) il Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario del 2014. E lo farà  in seguito alla relazione previsionale e programmatica sul bilancio pluriennale dei prossimi anni (2014-2016) con l’elenco annuale ed il programma triennali dei lavori pubblici.

Il Carro (di Adduce) in verità arriva all’appuntamento abbastanza malconcio. Lungo il percorso di questi quattro anni molti sono stati i pezzi sostituiti in corsa, e molti sono ormai perduti. Le ultime operazioni di “azzeramento” della Giunta hanno irrobustito le fila degli assaltatori.

Le incognite (per usare un eufemismo) riguardano principalmente i non più alleati di coalizione di Sinistra Ecologia e Libertà. Ma ci sono anche gli storici assaltatori interni alla maggioranza, come ad esempio Cotugno del PD e Paterino di IdV cui nell’ultima settimana si sono uniti pure gli “Antezziani”.

Lo sa bene Cosimo Muscaridola, segretario del circolo cittadino del PD, che del Carro ha costruito lo scheletro. Dalle pagine del Quotidiano di oggi lancia il classico appello della vigilia affinché il Carro arrivi intatto a destinazione:

“Non credo che non votare questo bilancio sarebbe un danno al sindaco” dice a Piero Quarto “ma certamente sarebbe un danno alla città. In realtà non esiste ragione politica per votare contro”.

Se fosse davvero così, non ci sarebbe bisogno di appellarsi alla calma, all’unità ed alla responsabilità. Ad ogni buon conto domani sapremo se anche questa volta, la maggioranza troverà i numeri per l’approvazione del bilancio. Nell’attesa del 2015, quando si dovrà votare per un nuovo sindaco ed una nuova maggioranza, all’insegna del motto materano: “a mogghj a mogghj all’onn c ven”*

* (dialetto materano: il Carro del prossimo anno sarà ancora migliore)

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