Cannabinoidi in ambito sanitario. Il sì del consiglio regionale lucano

Franco Mollica (UDC) primo firmatario della legge

Franco Mollica (UDC) primo firmatario della legge

POTENZA – Lo strumento legislativo, proposto dal consigliere Mollica, garantirà ai cittadini l’utilizzo dei farmaci per finalità terapeutiche, nell’ambito del Servizio sanitario regionale

Il Consiglio regionale, dopo l’attività ispettiva, ha deciso su proposta del consigliere Napoli (Fi) di rinviare il dibattito sulla sessione comunitaria alla prossima seduta.

Successivamente l’Assemblea ha approvato all’unanimità la proposta di legge del consigliere Mollica (Udc) sulle “Disposizioni in materia di utilizzo di farmaci cannabinoidi”.

Sull’argomento si sono registrati gli interventi del proponente Francesco Mollica, del presidente della quarta Commissione consiliare, Luigi Bradascio (Pp), dell’assessore alla Sanità, Flavia Franconi e dei consiglieri Michele Napoli (Fi), Roberto Cifarelli (Pd), Giovanni Perrino (M5s).

Il progetto legislativo garantirà ai cittadini l’utilizzo dei farmaci cannabinoidi per finalità terapeutiche, nell’ambito del Servizio sanitario regionale. La somministrazione di tali farmaci potrà avvenire in ambito ospedaliero, domiciliare e nelle strutture sanitarie private accreditate che erogano prestazioni in regime ospedaliero e sarà effettuata nei limiti del budget aziendale, in coerenza con gli strumenti della programmazione aziendale.

Accolti dall’Aula alcuni emendamenti proposti dai consiglieri Perrino e Santarsiero. Tra quelli approvati, quanto indicato dall’esponente del M5s: “in caso di decesso del malato o di interruzione della terapia, la quantità di farmaco non utilizzata deve essere obbligatoriamente consegnata, entro sette giorni, al centro di riferimento dell’azienda unità sanitaria locale di appartenenza, nel rispetto della normativa vigente”; e dal consigliere Santarsiero: “in caso di preparazioni galeniche i farmaci cannabinoidi, utilizzati per il trattamento a domicilio, sono reperiti presso la farmacia ospedaliera o anche presso una farmacia convenzionata privata dotata di laboratorio galenico a parità di costo di quella ospedaliera con uguali oneri a carico del servizio sanitario regionale”.

Collegato alla proposta di legge è stato approvato, all’unanimità, un ordine del giorno, primo firmatario Mollica e sottoscritto anche da Cifarelli e Spada (Pd), Romaniello (Sel), Pietrantuono (Psi), Napoli (Fi), Bradascio (Pp), Galante (Ri), Rosa (Lb-Fdi) con il quale si impegnano il Presidente e la Giunta regionale “a sollevare la questione dell’approvvigionamento del medicinale, attualmente possibile solo dall’estero, nella Conferenza Stato-Regioni, coinvolgendo il ministero della Sanità affinché provveda ad avviare ogni azione necessaria per consentire, in tempi celeri, l’avvio della produzione in Italia”.

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