Bilancio. Cotugno (PD) attacca Adduce: “ostaggi del partito del mattone”, il sindaco: “sterili polemiche”

Consiglio Comunale di Matera - Adduce Massenzio

Consiglio Comunale di Matera – Adduce Massenzio

MATERA – Quella di cui stiamo per parlare è cronaca politica di questi giorni, fortemente condizionata dalle strategie elettorali della prossima campagna che porterà i cittadini a votare un nuovo sindaco della Città.

Adriano Pedicini, consigliere comunale di Forza Italia è presidente della commissione consiliare del bilancio. Ed è proprio contro quello che definisce “scippo alla democrazia” che si scaglia con un comunicato stampa.

Il 12 giugno scorso infatti, mentre eravamo impegnati a discutere sul “sesso degli angeli” o per essere più chiari dei componenti della giunta comunale (nella quale mancava adeguata rappresentanza di genere femminile), questi approvavano il bilancio di previsione 2014 ponendo di fatto le condizioni per la futura programmazione economica 2014-2016.

Il 30 giugno prossimo è previsto il passaggio per la votazione in Consiglio Comunale, “senza che i consiglieri abbiano avuto tempo per approfondire tutte le voci”. Pedicini, denuncia così lo “scavalcamento” delle commissioni e del consiglio comunale.

Fin qui tutto “nella norma”. Ma la stecca nel coro più evidente è quella della voce di Angelo Cotugno, consigliere comunale del PD che in questi 4 anni si è spesso messo di traverso alla maggioranza che lo ha portato in consiglio comunale (anche se poi ne ha puntualmente votato i provvedimenti).

Oggi però qualcosa (forse) è cambiato. Intervistato da Piero Quarto sul Quotidiano della Basilicata il consigliere rompe gli indugi e dichiara di essere pronto a non votare il bilancio. Anche se poi si affretta a specificare che “devo decidere il mio comportamento in aula”. Accettiamo scommesse: al momento del voto si alzerà e andrà via.

La sua presa di posizione comunque, dovrebbe avere lo scopo di mostrare le debolezze della Giunta e rallentare la “improvvisa accelerazione alla fine della legislatura che è destinata ad influenzare pesantemente le prossime scelte in materia di urbanistica, di attività produttive, di welfare e cultura”.“Siamo tutti ostaggi del partito del mattone”, dichiara.

Capire quanto sta avvenendo non è facile, forse il prossimo consiglio comunale aiuterà anche noi commentatori a schiarirci le idee. Certo rimangono misteriosi i motivi che hanno indotto il sindaco ad azzerare la giunta e a farlo nelle modalità che abbiamo descritto in queste ultime due settimane.

Ma intanto il capo dell’esecutivo è intenzionato ad andare avanti e rispondendo alle nostre domande partendo dall’ultima:

“Utilizzare strumentalmente l’idea del partito del mattone lascia il tempo che trova” ci dice il sindaco “A noi interessano i dati più che la facile polemica: l’amministrazione ha autorizzato a costruire solo edilizia sociale (cooperative e Ater) per il resto esiste la discussione sul Mulino Alvino e il tema dei progetti in corso che riguardano il primo Piano Casa. Non vedo questo assalto a mano armata anche perché” prosegue Adduce “mi faccio guidare dai dati assolutamente negativi del settore delle costruzioni, che è in stato comatoso”

Per quanto riguarda poi l’iter del bilancio di previsione specifica che “per poter concludere il procedimento di un atto si stabilisce quando si va in aula e il percorso per arrivarci. E’ stata la conferenza dei capigruppo a decidere la data del 30 giugno i consiglieri, ai quali il bilancio è stato trasmesso già lo scorso 19 giugno hanno tempo a sufficienza per esaminarlo. Noi in giunta” conclude il sindaco “lavoriamo tutti i giorni fino a tarda notte, per portare a termine il lavoro (si veda ad esempio nell’ultimo anno le riformulazioni dipese dai provvedimenti nazionali sulla TASI o sull’IMU) potrebbero farlo anche gli altri”

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