Amministrazioni comunali. Potenza verso la Giunta. A Matera polemiche sulle nuove nomine

 

Schermata-2013-06-18-alle-12.57.35-300x190Amministrare la città non sarà una impresa facile. Forse necessario un secondo miracolo, dopo il grande successo di una settimana fa, quando Dario De Luca è riuscito a strappare al Partito Democratico la guida di Potenza. In Consiglio nessuna casacca, sottolinea sui giornali Dino Bellettieri, il più votato di Fratelli D’Italia. Ammainiamo le bandiere e lavoriamo tutti per Potenza. Perchè De Luca deve scegliere serenamente e senza pressioni. Impresa non facile che dovrà, tra l’altro, tenere conto di un debito drammatico, di 195 milioni di euro. È fondamentale, fanno sapere dal partito della Meloni, soprattutto dal punto di vista dei conti comunali, trovare una persona esperta, che inizi a fare luce. Il nuovo Sindaco, ribadisce intanto con un comunicato il Movimento 5 Stelle, lo giudicheremo dai fatti. Senza pregiudizi. Se De Luca avrà la forza e la determinazione, lo invitiamo, ricalcano i grillini, a prendere spunti dal nostro programma elettorale. Insomma i 5 Stelle aprono al Sindaco, ribadendo però di rimanere all’opposizione e di voler valutare i punti in comune. Pronti, ribadiscono, a dare il proprio contributo, con atti e scelte amministrative, purché De Luca abbia davvero la forza di ispirare il suo mandato a lealtà, competenza e onestà. Ci sono decine di questioni amministrative, concludono i penta stellati, che possono essere affrontate da De Luca mettendo al centro gli interessi di tutta la comunità potentina e non quelli delle lobby economiche e dei partiti, che hanno devastato la città negli ultimi 20 anni. Dalla prospettive di inizio mandato nella città di Potenza, a quelle molto più brevi di fine mandato al Comune di Matera. Non si placano infatti le polemiche all’indomani della nomina della nuova giunta, quella con cui si è cercato di correre ai ripari dopo il pasticcio della mancanza di donne nelle precedente. Critiche feroci vengono in particolare da Sinistra e Libertà, dopo la mancata conferma dell’assessore Rivelli in seno al Governo cittadino, uno dei tre fuoriusciti, insieme a Falcone e Infantino, sacrificati per consentire l’ingresso di altrettanti componenti e garantire la parità di genere. Il sacrificio chiesto ad alcuni di noi, si legge sul Quotidiano, non è stato chiesto al gruppo misto, che invece ha ricevuto un assessorato, senza aver nemmeno contribuito alla vittoria del Sindaco.

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