Aborto. Taddei (Cgil), la proposta di legge dei consiglieri regionali lucani è un attacco alla 194

Consiglio Regionale BasilicataPOTENZA – La proposta di legge che ha per tema l’aborto presentata da due consiglieri regionali della Basilicata è ”vergognosa, l’ennesimo attacco mascherato alla legge 194”: questo il commento della responsabile delle politiche di genere della Cgil nazionale, Loredana Taddei.

Si tratta – ha aggiunto Taddei – dell”’ennesimo attacco mascherato all’applicazione della legge 194, sull’interruzione volontaria di gravidanza, già abbondantemente svuotata dall’obiezione di coscienza di circa il 90 per cento dei ginecologi italiani.

Quello contenuto nella proposta presentata da Aurelio Pace (Gruppo Misto) e Luigi Bradascio (Pittella presidente), ma subito sottoscritta da un nutrito gruppo di consiglieri appartenenti a vari gruppi: Pd, Udc, M5S, Forza Italia e Fratelli d’Italia, è un attacco trasversale ai diritti e alla libertà delle donne.

La legge, inoltre, si propone di tutelare le donne che rinunciano ad abortire, affidando il loro destino ai Centri per la vita, che dovranno studiare un ‘progetto di aiuto personalizzato’. Non si è sentita invece la necessità di un fondo per la vita per le centinaia di donne lucane, costrette ad abbandonare il lavoro, dopo la nascita del primo figlio, per mancanza di servizi.

Il Consiglio regionale della Basilicata non si è posto il problema di dare un sostegno alle tante famiglie indigenti che non riescono a dar da mangiare ai propri figli. Del supporto alle donne in difficoltà, del Welfare sempre più carente, del sostegno reale alle famiglie e ai bambini dovrebbero farsi carico le istituzioni, non i centri religiosi. Dov’è lo Stato?”, si e’ chiesta Taddei, concludendo. (ANSA).

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