Scelta Civica. Rabino: “Disfatta Di Maggio senza appello”. Di Maggio replica

Tito Di Maggio, primo da sinistra, presente all'incontro del centrodestra presso l'Hotel Vittoria

Tito Di Maggio, primo da sinistra, presente all’incontro del centrodestra presso l’Hotel Vittoria

POTENZA – “Disfatta senza appello del senatore Di Maggio (Scelta civica) come candidato presidente della Regione Basilicata alla guida di una coalizione di centro destra, in cui purtroppo figurava anche il simbolo di Scelta Civica, arbitrariamente, inopinatamente ed abusivamente utilizzato, deve far riflettere su quale destino spetti a quei settori di Sc che hanno deciso di seguire i pifferai magici Casini e Cesa e l’apprendista stregone ministro Mauro, presenti a più riprese in Basilicata per sostenere la ‘nuova’ primavera lucana. Penso, e non solo, a quei senatori che hanno voluto sfidare Mario Monti e Alberto Bombassei”.

Lo dichiara in una nota il deputato di Scelta Civica Mariano Rabino. “E’ venuto il tempo della chiarezza – sottolinea Rabino – della chiarezza definitiva: il futuro di Scelta Civica non può essere ipotecato da chi vuole morire berlusconiano o ‘diversamente berlusconiano’. Guardando ai risultati elettorali della Basilicata – conclude Rabino – viene da dire che seguire pifferai ed apprendisti non sembra essere molto ‘Popolare'”.

Non si fa attendere la replica del senatore lucano: “Sulle considerazioni politiche del deputato Mariano Rabino sorvolo avendo lo stesso inteso il suo impegno a Roma per interessi ‘di gnocca’ più che politici’. Rispetto alle sue affermazioni sull’utilizzo del simbolo Scelta Civica, invece” ha concluso Di Maggio “lo chiamerò a rendere conto delle sue dichiarazioni davanti a un giudice, giusto a segnalare che la bocca non può essere usata come uno sfiatatoio”. (ANSA).

Share Button