Regionali 2013: Tabacci per CD in Basilicata, Di Maggio col Pdl a Matera

Bruno Tabacci - Tito Di Maggio

Bruno Tabacci – Tito Di Maggio

Lunedì di campagna elettorale decisamente tranquillo, quello odierno in Basilicata. Se si esclude la notizia Ansa che conferma i ricorsi al Consiglio di Stato contro la riammissione della lista provinciale di Potenza ”Pittella presidente”, presentato stamani da Aurelio Pace, uno dei candidati nella lista del Pdl, e de “La Destra-Fiamma Tricolore” per l’esclusione da parte del Tar lucano, ai quali si attende pronuncia dei giudici amministrativi supremi entro giovedì prossimo, la giornata ha previsto pochi appuntamenti ufficiali.

Per l’agenda di centrosinistra ha fatto tappa sia a Potenza che a Matera il leader di Centro Democratico, Bruno Tabacci, cogliendo l’occasione per “mettere i puntini sulle i” con la coalizione e, in particolare, col Partito Democratico. “se il Pd pensa di rappresentare da solo la coalizione di centrosinistra, si sbaglia – ha detto riferendosi al listino – ma rispetto a questa vicenda oggi si gira pagina, cerchiamo di dare il nostro contributo positivo all’alleanza, e di spiegare agli elettori lucani la bontà di un programma che ha l’obiettivo di rilanciare la regione su campi fondamentali, dall’agricoltura di qualità al turismo raffinato”.

A rispondergli ci ha pensato subito il candidato presidente della coalizione, Marcello Pittella, che lo ha accompagnato nel capoluogo di regione: “la mia presenza – ha spiegato – serve a dare atto al Centro Democratico del suo contributo, attraverso la componente dei moderati e riformisti, per il rafforzamento e il successo del centrosinistra”.

Per l’agenda di centrodestra, invece, il candidato presidente Tito Di Maggio è intervenuto alla presentazione della lista materana del Pdl, i cui componenti hanno espresso la volontà di impegnarsi per far conoscere questo “uomo semplice”, come lo hanno ribattezzato, in tutti i centri della regione. Di fatto alla sua prima sortita nella città in cui vive, Di Maggio ha cavalcato l’onda della giornata: il ricorso al Consiglio di Stato avverso la lista pittelliana. “se un ex magistrato smette di indossare la toga per difendere non gli interessi dei cittadini, ma quelli della politica, non mi sta bene” ha detto, poi è tornato sul centrosinistra in genere che “occupa questa Regione da più di un ventennio, con quali risultati?”.

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