Regionali 2013. Continua lo “scambio” tra Radicali e SEL

Maurizio Bolognetti - Radicali - La Rosa nel PugnoPOTENZA – Dopo il botta e risposta dei giorni scorsi tra le due formazioni politiche, arriva un nuovo comunicato stampa dalla lista “Rosa nel Pugno – ecologisti, laici, democratici, liberali, credenti” che pubblichiamo nella sua forma integrale

Come ha fatto la lista “Basilicata 2.0” a raccogliere un migliaio di firme necessarie alla presentazione del proprio candidato presidente in poche ore? Maria Murante, segretaria regionale di SEL in Basilicata, ha dichiarato a mezzo stampa di aver deciso di candidarsi alla carica di presidente della Giunta regionale solo alle 6 A.M. del 19 ottobre, quindi a sei ore dal termine ultimo previsto per la consegna delle liste.

Quanto apparso sulla stampa locale è confermato da un video effettuato da Matteo Angioli e Sergio D’Elia all’interno del Tribunale di Matera nella mattinata del 19 ottobre.

Le immagini e soprattutto il parlato sono fin troppo eloquenti. Candidati della lista “Liberiamo la Lucania”, infatti, dichiarano di voler rinunciare alla candidatura a causa della sostituzione del candidato presidente.

Fino a poche ore prima del deposito delle liste e della documentazione, la coalizione che avrebbe dovuto raggruppare SEL, PRC e “Liberiamo la Basilicata” avrebbe dovuto avere come candidata alla presidenza della regione il magistrato Silvana Arbia. Sulla base di questi elementi, come è noto, abbiamo presentato nella giornata di mercoledì 23 ottobre un circostanziato esposto-denuncia nel quale abbiamo ipotizzato l’attentato ai diritti politici dei cittadini.

Ciò detto e premesso, è accaduto che per la prima volta in Basilicata abbiamo ottenuto la possibilità di accedere agli atti del procedimento elettorale e segnatamente siamo stati autorizzati ad accedere agli atti delle liste provinciali di Potenza e del listino regionale.

Nella mattinata di giovedì 24 ottobre, Maurizio Bolognetti, in qualità di delegato della lista “Rosa nel Pugno”, accompagnato da Matteo Angioli, Sergio D’Elia e Maria Antonietta Ciminelli, ha potuto prendere visione degli atti relativi ai “listini”, cioè le liste dove è indicato il nome del candidato/a alla presidenza della Giunta regionale.

In particolare, dalla visione del listino della lista “Basilicata 2.0”, avente come candidata Maria Murante sono emerse macroscopiche irregolarità e seri dubbi sull’autenticità di numerose firme contenute nei circa 50 atti separati visionati: accettazioni di candidatura dei candidati del listino mancanti della obbligatoria indicazione delle modalità di identificazione (estremi dei documenti d’identità o della scritta “conoscenza diretta”), del luogo e data dell’autentica e, come nel caso dell’accettazione della candidata presidente Murante, con firma non autografa del pubblico ufficiale effettuante l’autentica; atto separato n. 44 autenticato in assenza di firme dei sottoscrittori riportati in elenco, ma corredato di certificato elettorale collettivo; atto separato n. 46 senza la firma dei sottoscrittori, non autenticato, ma corredato di certificato elettorale collettivo; atti separati da cui sembrerebbe evincersi firme non autografe dei sottoscrittori e recanti autentiche del pubblico ufficiale effettuate con timbro della sua firma e quindi non autografa. Infine, a conferma del cambio nella notte del candidato presidente, l’accettazione di candidatura della Murante risulta autenticata il 19 ottobre, termine ultimo della consegna delle liste in Tribunale.

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