Regionali 2013. Tabacci al PD (anche lucano): “senza di noi non si va da nessuna parte”

Bruno Tabacci - Centro DemocraticoROMA – “Centro Democratico è pronto a concorrere a costruire una casa piu’ importante insieme a persone ed esperienze per un centro riformatore del centrosinistra, dialogando in questa fase con il Pd”.

E’ la conclusione dell’assemblea nazionale del Centro Democratico che si e’ tenuta a Roma. “Ma il Pd – ha rimarcato il leader on. Bruno Tabacci – scenda dal piedistallo della presunzione di autosufficienza. La volonta’ di costruire una nuova alleanza di centrosinistra deve valere per tutti. Se con il congresso il Pd pensa di poter produrre in vitro al proprio interno la componente centrista si sbaglia. In una coalizione servono diverse anime, ma anime vere. Altrimenti il centrosinistra non trovera’ piu’ nessuno che non sia del Pd che partecipa alle sue primarie e a quel punto non saranno piu’ primarie del centrosinistra ma primarie del Pd: uno schema che lo porta alla sconfitta sicura. E lo dico da alleato coerente che ha creduto fin dall’inizio ad una nuova coalizione di centrosinistra, cosi’ come era stata delineata con Italia Bene Comune”.

”Quanto a cio’ che sta accadendo a destra, in questi mesi non mi pare di vedere politica – ha concluso Tabacci – ma solo un andirivieni di persone tutte interessate ai servizi sociali e a questioni di tal genere; mi spiace ma non sono interessato. Il cameriere di Arcore non lo voglio fare”

“La missione delle donne e degli uomini del Centro Democratico per un’Italia concreta – sottolinea Rossana Florio dirigente regionale che ha partecipato ai lavori dell’Assemblea – è quella di costruire un polo riformatore, solidamente ancorato nel centrosinistra, animato da un’idea partecipativa della dimensione politica, che veda nei diritti e nelle libertà, coniugati assieme ai doveri e alle responsabilità, la chiave di volta per ricostruire un tessuto civile degno di un Paese moderno. E’ soprattutto il calo di credibilità dei partiti ribadito dai sondaggi di oggi e quindi l’aumento della sfiducia dei cittadini per la politica ad imporlo. Il messaggio di Tabacci al Pd nazionale ha da noi una grande attualità per le imminenti elezioni regionali. La scelta che abbiamo dinanzi è quella tra un’Italia chiusa in se stessa, gelosa della propria sovranità e prigioniera dei propri egoismi – territoriali, generazionali, economici e sociali -, e un’Italia aperta, protagonista in Europa e nel mondo e portavoce di un nuovo modello di sviluppo responsabile e solidale. E’ la scelta tra un modello di sviluppo che guarda alle generazioni future e vuole cambiare in profondità un sistema di produzione e consumo che non garantisce né un’equa distribuzione della ricchezza, né un uso oculato dei beni della terra, e un modello incentrato solo sul profitto e la competizione. Oggi la democrazia e la politica italiana sono fragili perché hanno smarrito l’orizzonte globale entro il quale si collocano le grandi questioni che determinano il destino dei popoli, e così facendo hanno perso le proprie radici. Le migliori tradizioni politiche, popolari, socialdemocratiche, liberali e riformiste, sono state relegate in un cono d’ombra da un ventennio in cui al centro della politica e della società è stato posto l’interesse individuale, più spesso quello personale, l’interesse delle lobby e delle corporazioni, piuttosto che l’interesse generale. La crisi dell’Italia, prima ancora che una crisi economica, è, in questo senso, una crisi politica, culturale e morale. Lo sviluppo economico e la solidarietà sociale sono troppo spesso trattati in modo disgiunto, come se l’uno potesse prescindere dall’altra. E la politica senza principi è un pragmatismo senza speranza; la politica senza soluzioni, concrete e praticabili, rende il futuro senza speranza. E’ con questa filosofia che il Centro Democratico, assieme alle altre forze della coalizione di centro-sinistra, una nuova coalizione pertanto autentica ed inclusiva, si candida a far ripartire la Basilicata e il Paese”.

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