“Vie blu”, Sindacati in piazza. Lacorazza (Prov. Potenza): “Urgente tavolo tecnico con la Regione”

Piero Lacorazza

Piero Lacorazza

POTENZA – Scaduti da tempo i 36 mesi previsti per legge, i quali hanno consentito all’ente pubblico di garantirne la gestione, il progetto denominato “Vie blu” vive nel potentino una situazione alquanto paradossale.

L’azione – che ha permesso di intervenire con la riqualificazione, bonifica, ripristino e conservazione degli habitat fluviali e del sistema di scorrimento delle acque al servizio delle strade provinciali – nella parte che conta ben 2/3 dell’intero territorio e facente capo al capoluogo di regione, è alle prese con una vertenza che riguarda impiegati tecnici e amministrativi.

Se nel materano una delle due aree programma (Metapontino – Collina Materana) ha avviato “coraggiosamente” i lavori con il Piano d’Indirizzo forestale 2013, nelle ben 5 del progetto “Vie blu” della Provincia di Potenza i cantieri sono, dallo scorso 27 maggio, senza la sottoscrizione ufficiale dell’accordo e senza impiegare al loro interno la parte tecnica.

E’ questa l’accusa lanciata da sindacati e lavoratori, riuniti stamane 9 luglio a Potenza, nel corso di una manifestazione di protesta in Piazza Mario Pagano per sollecitare le istituzioni competenti ad assumere i necessari provvedimenti per l’assunzione dei circa 70 impiegati del progetto. I segretari generali di Fai Flai Uila, Antonio Lapadula, Vincenzo Esposito e Gerardo Nardiello, hanno espresso preoccupazione in assenza di risposte precise che potrà sfociare in forme di protesta più incisive e smuovere uno stato di assoluta negligenza. La rabbia, però, di chi è costretto ad aspettare è tutt’altro che accomodante. Vito Castellaneta, originario di Marsico Nuovo, ne ha ad esempio contro chi, a suo dire, è responsabile nel “lasciare un’auto senza autista con un solo capocantiere quale responsabile di tutto.” In mancanza di novità “ci rivolgeremo alla magistratura – ha continuato il lavoratore – perché ciò che sta accadendo è fuorilegge.”

Tra i dirigenti sindacali è forte la denuncia di Antonio Lapadula del Fai che ha parlato di “messa a rischio dell’avvio delle attività dei lavoratori e anche della possibilità di realizzare i mesi di lavoro utili alla maturazione degli ammortizzatori sociali loro spettanti”, poi di Gerardo Nardiello della Uila che ha lanciato una possibile soluzione: “in merito agli impiegati tecnici e amministravi a seguito dei tanti e infruttuosi incontri tenuti con l’amministrazione provinciale di Potenza e il Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata, esiste l’ARBEA che potrebbe modificare gli assetti e dare prospettiva con un semplice atto.”

La replica, a distanza di minuti, è giunta direttamente e in anteprima per TRM a voce di Piero Lacorazza, Presidente della Provincia di Potenza, il quale ha preso in carico la problematica e aperto uno spiraglio. “Senza fare lo scaricabarile – ha commentato il numero uno provinciale – è urgente la convocazione con tutte le parti interessate, Regione compresa, e risolvere la questione in piena condivisione.”