Eolico. Il presidente del Consiglio Regionale raccoglie appello INU e “scrive” a De Filippo.

Vito De Filippo con Vincenzo Santochirico

Vito De Filippo con Vincenzo Santochirico

POTENZA – “Un invito a valutare la possibilità di adottare misure di carattere amministrativo o legislativo che assicurino la salvaguardia del paesaggio”. Lo ha rivolto il presidente del Consiglio regionale, Vincenzo Santochirico, in una lettera inviata al presidente della Giunta regionale e ai presidenti di tutti i gruppi consiliari, raccogliendo, così, la sollecitazione dell’Istituto nazionale di urbanistica per evitare che l’installazione di pale eoliche comprometta aree di particolare valore storico, ambientale e paesaggistico.

“Il tema della salvaguardia e della valorizzazione del patrimonio paesaggistico della Basilicata – scrive il presidente Santochirico – è, da tempo e in particolar modo nell’ultimo periodo, al centro di un ampio dibattito, non soltanto istituzionale e politico, ma che sta interessando e coinvolgendo vasti settori della società lucana: dall’ambientalismo all’associazionismo culturale, secondo un sentire ormai diffuso per cui il paesaggio è un sentimento collettivo, fonte dell’identità sociale, in quanto vi si riflette il rapporto dell’uomo con la sua terra. In tal senso, l’ultima sollecitazione, in ordine di tempo, è quella che l’Istituto Nazionale di Urbanistica ha rivolto al Consiglio regionale affinché l’installazione di impianti eolici, così come attualmente prevista dal Piear, non comprometta irrimediabilmente crinali di elevato valore ambientale, storico e paesaggistico”.

“Il problema, ormai noto e che ho già evidenziato nel marzo 2012 – prosegue Santochirico -, concerne la necessità (a seguito dell’approvazione del Piear) di emanare le linee guida che prevedano valutazioni, esami, verifiche di impatto paesaggistico e ambientale correlate alla particolarità dei luoghi. Pur fedele al ruolo di garanzia connesso alle mie funzioni e non avendo autonome competenze in materia, ritengo opportuno rivolgervi un invito volto esclusivamente a valutare la possibilità di adottare misure di carattere amministrativo o legislativo che assicurino la salvaguardia del paesaggio, in maniera tale da poter connotare di ‘qualità paesaggistica’ l’attuazione di altre scelte e politiche regionali. E’ evidente, con riferimento a questa necessità, pur nella particolare circostanza della vita istituzionale che attraversa il Consiglio – conclude Santochirico – che il fattore tempo è fortemente significativo”.