Elezioni regionali, i Partiti si preparano

Schermata 2013-06-23 alle 09.36.39POTENZA – Pronti, partenza, via. È partita la corsa alle regionali di autunno e le acque nei due maggiori partiti appaiono piuttosto agitate. Alcune condizioni al contorno però già ci sono. Intanto sulla formula del prossimo Governo regionale.

Non sarà una traduzione su scala regionale delle grandi coalizioni. Nessun Governo Letta-Alfano per la Basilicata, almeno ad ascoltare le dichiarazioni del senatore lucano Guido Viceconte. Una alleanza col Pd, tuona infatti Viceconte, è impossibile. Dopo vent’anni di monocolore levogiro, fa notare ancora il leader del PdL, per la Regione è arrivato il momento di voltare pagina.

Quanto alla individuazione del volto del candidato presidente, porte chiuse all’ipotesi di primarie di coalizione. Non hanno portato bene a Bersani, sottolinea Viceconte, che invece apre agli alleati e agli esterni, con un occhio puntato in particolare a Fratelli d’Italia. Dall’altra parte della barricata, ad attendere il Partito Democratico è l’incontro del prossimo 28 giugno, che si terrà a Tito.

A suonare le trombe sono in questo caso il deputato Folino e il Viceministro Bubbico. Anche qui nessun lancio di candidatura ma se non sarà il momento della resa dei conti, sicuramente si tratterà di un confronto serrato ma soprattutto aperto, forse anche in risposta alla richiesta di trasparenza e chiarezza che viene dalla base. Un cambio di rotta rispetto ai movimenti sotterranei e i giochi sottobanco, che pure sembrano ancora animare i corridoi.

Un elemento importante sarà la partecipazione, ovvero chi ci sarà e chi non ci sarà. Per certa è data la presenza del Sindaco di Potenza, Santarsiero, quella del Presidente del Consiglio Regionale, Santochirico, del presidente della Provincia di Potenza, Lacorazza e del sindaco di Matera, Adduce. Meno sicura appare invece la partecipazione di De Filippo.

Insomma il Partito Democratico cerca la quadra, una sintesi. Equilibri delicatissimi, quasi impossibili, come quelli su cui si regge la giunta comunale materana. La cui composizione ha tenuto fuori sia Antezza sia Santochirico. Una frattura che si riflette, puntualmente, in Consiglio e su temi strategici, come eolico, discariche e rifiuti. Insomma, un futuro incerto e difficile da immaginare.