Il Rebus del Consiglio Regionale

Consiglio Regionale BasilicataPOTENZA – Si riunisce oggi l’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale lucano, presieduto da Vincenzo Santochirico. Oltre ai componenti Benedetto, Mattia, Pici e Scaglione, dovrebbero prendervi parte anche i capigruppo e i presidenti delle commissioni.

Tutto questo mentre le sedute del Consiglio sono ferme ormai da settimane, cioè da quando il “Caso dei Rimborsi illeciti” ha fatto irruzione nella vita della massima istituzione di Basilicata. Segnati in rosso, nell’agenda del presidente Santochirico, vi sono due importanti passaggi: l’approvazione del Bilancio e la nuova elezione dei Presidenti di commissione. Senza contare il fatto che sarebbe necessario procedere alla surroga dei dimissionari Viti e Folino.

Il provvedimento dei “divieti di dimora” per diversi consiglieri rallenta il lavoro dell’Ufficio di Presidenza ed in via Verrastro si attende il pronunciamento da parte del Palazzo di Giustizia sulla revoca o meno della misura per Vita, Pagliuca, Singetta, Autilio, Venezia e Castelluccio.

In questo quadro si inserisce anche il Prefetto di Potenza, che avrebbe inviato una richiesta di sospensione al Ministero degli Interni per i consiglieri interessati dai provvedimenti cautelari. Tra questi l’unico ad “auto sospendersi” è stato Vincenzo Viti.

Un altro rebus riguarda la data delle elezioni che, a rigore di norme vigenti, dovrebbero essere stabilite dal Prefetto entro 90 giorni dalle dimissioni effettive di De Filippo. Tuttavia, negli ultimi giorni si sono rincorse voci su possibili rinvii alla primavera del 2014 con accorpamento, quindi, con le elezioni europee. L’accorpamento, giustificabile per ragioni di economia di spesa, richiederebbe però uno specifico decreto del Governo. Naturalmente, si può ragionevolmente sospettare che, accanto a ragioni economiche, a favore del rinvio giochino anche ragioni politiche, vale a dire l’obiettivo di lasciar decantare gli effetti della tempesta giudiziaria in corso.

Visto nell’insieme, non sembra però che il quadro politico-giudiziario consenta uno stallo Consiliare di un altro anno. Né, a memoria d’uomo, si ricordano casi in cui dalle dimissioni del Presidente della Giunta sia trascorso un periodo temporale così lungo prima dello svolgimento di nuove elezioni. In sostanza, a dispetto dell’argomento del contenimento dei costi, il rinvio al 2014 sarebbe una forzatura e, dunque, la logica politica e istituzionale spinge a pensare che le elezioni regionali in Basilicata si terranno al più tardi nel prossimo ottobre.